Due eventi sismici a distanza di due minuti hanno fatto tremare la regione. Popolazione in strada, tremori avvertiti fino in Toscana.
La mattinata è stata segnata da due eventi sismici ravvicinati che hanno generato forte preoccupazione tra i residenti dell’Emilia-Romagna. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato la prima scossa alle 9:27, con una magnitudo stimata tra 4.0 e 4.5, nell’area di Forlì-Cesena. Appena due minuti dopo, alle 9:29, una seconda scossa di intensità compresa tra 3.7 e 4.2 ha interessato la zona di Ravenna.
Le due scosse hanno spinto molte persone ad abbandonare rapidamente le abitazioni e gli uffici, riversandosi nelle strade per precauzione. Il sisma è stato percepito distintamente in numerose località della Romagna, tra cui Rimini, Bagnacavallo e Cervia, ma gli effetti si sono propagati ben oltre i confini regionali, raggiungendo Firenze e altre zone della Toscana.
Diversi testimoni hanno riferito di aver udito un forte boato immediatamente prima che iniziasse il movimento tellurico, un fenomeno sonoro talvolta associato ai terremoti di una certa intensità.
L’Emilia Romagna è storicamente un’area soggetta a eventi sismici, come dimostrato dal devastante terremoto del 2012 che colpì in particolare le province di Modena, Ferrara e Mantova. Le autorità locali e la Protezione Civile stanno monitorando la situazione per verificare eventuali danni a strutture ed edifici.