La vittima è una senzatetto ucraina. Presenti sul corpo lesioni compatibili con morsi di animali, ma si attendono gli esami tossicologici.
Monza – Un caso dai contorni ancora oscuri tiene impegnati gli investigatori a Monza, dove è stato rinvenuto il cadavere di una donna all’interno di uno stabile dismesso. Le autorità stanno cercando di fare luce sulle circostanze che hanno portato al decesso.
A dare l’allarme è stato un cittadino che, transitando nella zona, ha scorto il corpo esanime e ha immediatamente contattato le forze dell’ordine. Sul luogo sono intervenuti gli agenti della Squadra Mobile insieme ai tecnici della Scientifica per i rilievi del caso.
Gli investigatori hanno rapidamente identificato la donna: si tratta di una cittadina ucraina senza fissa dimora, già nota alle autorità per alcuni precedenti. La condizione di marginalità sociale della vittima rende più complessa la ricostruzione delle sue ultime ore di vita.
Il medico legale intervenuto sul posto ha effettuato un primo esame ispettivo esterno del cadavere, riscontrando la presenza di alcune lesioni che hanno richiesto approfondimenti. La natura di queste ferite ha spinto la Procura a disporre l’autopsia per chiarire le cause del decesso.
L’esame autoptico ha fornito alcuni elementi, senza però sciogliere definitivamente ogni dubbio. Secondo i primi riscontri, le lesioni rilevate sul corpo potrebbero essere compatibili, per caratteristiche morfologiche, con morsi di animali. Tuttavia, questa rimane un’ipotesi da verificare.
Per arrivare a una conclusione certa sulle cause della morte, sono stati disposti ulteriori accertamenti specialistici di natura tossicologica e istologica. Questi esami, ritenuti indispensabili dagli inquirenti, dovranno stabilire se il decesso sia riconducibile esclusivamente alle lesioni riscontrate, a eventuali sostanze presenti nell’organismo o ad altre cause ancora da determinare.