La Procura apre un fronte giudiziario: sotto indagine il proprietario dell’abitazione. Autopsia disposta per chiarire le cause.
Lecce – Un decesso avvenuto in circostanze ancora da chiarire apre ora un fronte giudiziario. La Procura ha iscritto una persona nel registro degli indagati per la morte di una donna di 46 anni, residente a Melissano, trovata senza vita nella notte tra il 3 e il 4 febbraio all’interno di un’abitazione privata.
Si tratta del proprietario della casa in cui è avvenuto il decesso, un uomo di 71 anni del posto, che conosceva la vittima. A suo carico vengono ipotizzati i reati di morte come conseguenza di altro delitto e omissione di soccorso. L’iscrizione, al momento, viene considerata un passaggio tecnico in vista dell’autopsia, disposta dall’autorità giudiziaria per fare piena luce sulle cause del decesso.
L’esame autoptico sarà eseguito dal medico legale Roberto Vaglio, che riceverà formalmente l’incarico domani dalla Procura di Lecce. Secondo quanto emerso finora, sarebbe stato lo stesso 71enne ad allertare i soccorsi, ma all’arrivo dei sanitari la donna risultava già priva di vita.
Le indagini sono affidate ai carabinieri, che stanno lavorando per ricostruire le ultime ore della 46enne. L’ipotesi principale resta quella di una morte legata a un’overdose: all’interno dell’abitazione è stato infatti rinvenuto del metadone, elemento che rafforza questa pista investigativa.
Per approfondire il contesto e i contatti della vittima nelle ore precedenti al decesso, i militari hanno sequestrato il telefono cellulare della donna. Un passaggio chiave per chiarire eventuali responsabilità e delineare con precisione una vicenda che, al momento, resta ancora avvolta da molti interrogativi.