Donna caduta nel pozzo: è salva per miracolo, ora è polemica

Allarme sicurezza dopo l’incidente: struttura non segnalata, intervento immediato dei soccorsi ma si accende il dibattito sulla gestione.

Roma – Si chiama Fabiana Ferrante la donna romana che è caduta in un pozzo al Parco della Pace, nella periferia sud-ovest della Capitale. Un buco di 15 metri, non recintato e nemmeno segnalato.

Lei, salva per miracolo, solo perché rimasta impigliata a una trave che spuntava all’interno della voragine. Se l’è cavata con una frattura del piede e un ematoma sulla coscia. A dare l’allarme il marito che era con lei, subito l’intervento dei vigili del fuoco, i “miei angeli” come ricorda commossa.

Dopo il salvataggio è stata affidata alle cure del personale medico del 118 e portata in codice rosso all’ospedale San Camillo. È rimasta sotto osservazione tutta la notte, ma è salva.

Ed ora sul caso monta la polemica. Il parco aveva appena riaperto i cancelli dopo mesi di stop, giusto il tempo di far tornare la gente… e zac, spunta fuori il problema. Quel punto? Zero segnalazioni. Niente di niente.

E dire che lì è sempre pieno: famiglie, ragazzi, gente che passa anche da fuori quartiere. Insomma, un via vai continuo. Eppure, mentre si sono dati da fare a mettere cartelli per i campi da padel, del pozzo neanche l’ombra.

A raccontarla è Monica Polidori, presidente del comitato di quartiere Monte Stallonara: quel pozzo, dice, nessuno lo aveva mai visto prima. O non c’era proprio, oppure era coperto per bene, fatto sta che passava inosservato. Stavolta invece no, e il rischio si è visto eccome.

Una situazione che ha dell’incredibile, tanto che Marco Palma di Fratelli d’Italia, vicepresidente del Consiglio del Municipio IX, non ci gira troppo intorno e parla apertamente di tragedia evitata per un soffio.