L’uomo, 40enne statunitense accusato di omicidio aggravato plurimo, è stato fermato dalla polizia di frontiera con documenti falsi: avviate le procedure di estradizione.
Torino – Il personale della Squadra Mobile e dell’Ufficio Immigrazione della Questura, nonchè dell’Ufficio polizia di frontiera, presso lo Scalo Aereo di Malpensa ha tratto in arresto ai fini estradizionali, nell’ambito di attività coordinata dal Servizio Centrale Operativo su impulso del Servizio per la Cooperazione Internazionale di polizia e con il supporto dell’Ufficio di collegamento del F.B.I. presso l’Ambasciata U.S.A. a Roma, un cittadino statunitense (classe 1986), destinatario di “red notice” emessa dall’Ufficio Interpol di Washington, in quanto gravato da un provvedimento restrittivo emesso dall’Autorità Giudiziaria Statunitense poichè sottoposto a procedimento penale, in quel Paese, per il reato di omicidio aggravato plurimo, commesso in pregiudizio della moglie, in stato di gravidanza, e del figlio non ancora nato, nella contea di Harris (Texas) il 7.10.2024.
Precisamente, lo stesso è accusato di aver ucciso, presso la loro abitazione, la moglie incinta, esercitandole pressione sul collo e sulla parte superiore della schiena. Per tali fatti, l’uomo era stato tratto in arresto in Texas l’11 ottobre 2024, venendo poi rimesso in libertà previo pagamento di una cauzione pari ad un milione di dollari statunitensi, e sottoposto a libertà vigilata; tra le condizioni impostegli per la liberazione figurava, peraltro, il monitoraggio elettronico.
Lo straniero, però, dopo aver rimosso il dispositivo elettronico di monitoraggio al fine di allontanarsi dagli Stati Uniti, in data 3 maggio scorso è giunto in Italia presso lo Scalo Aereo di Malpensa di Varese, ove all’atto del controllo operato da personale dell’Ufficio di polizia di frontiera lo stesso ha esibito un passaporto belga intestato ad un soggetto avente generalità differenti dalle sue, risultato, dopo approfonditi accertamenti tecnici eseguiti dal personale di polizia specializzato, integralmente contraffatto.
Nella circostanza, il medesimo è stato trovato altresì in possesso di ulteriori documenti belgi falsificati, con generalità ancora differenti. Solo all’atto della sua compiuta identificazione, operata da personale della Polaria in raccordo con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di polizia, il giovane ha formalizzato una richiesta di protezione internazionale che è stata trasmessa alla competente Commissione Territoriale.
Successivamente, lo stesso è stato condotto presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri di Torino, in quanto sottoposto al provvedimento di trattenimento emesso dal Questore di Varese.
Nel corso della mattinata odierna, l’uomo ha presenziato, da remoto, dinanzi alla Corte d’Appello di Milano, all’udienza di convalida del suo trattenimento presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri, a seguito della quale è stato tradotto presso la Questura di Torino e tratto in arresto ai fini estradizionali. Successivamente alla redazione degli atti di rito, l’arrestato verrà associato presso la locale Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno”, a disposizione della Autorità Giudiziaria competente.