Criminali senza pietà, ennesima truffa agli anziani

Le persone più fragili sono le prede ideali dei malviventi: con il trucco del “finto maresciallo” due giovani avrebbero raggirato la donna.

Massa Carrara – I carabinieri dell’Aliquota Operativa hanno arrestato in flagranza di reato due persone, un 28enne e un 25enne originari di Napoli, ritenuti responsabili di aver compiuto, in concorso tra loro, una truffa ai danni di una persona anziana.

La pattuglia dell’Arma, durante un servizio finalizzato al contrasto dei reati predatori, ha individuato una Fiat 500 L transitare in viale XX Settembre con a bordo due persone. Gli operanti hanno fermato e proceduto al loro controllo, effettuando anche ad una perquisizione personale e veicolare. Durante le attività, nel giacchetto di uno dei due soggetti è stato rinvenuto un sacchetto di cellofan con all’interno molti monili in oro dal peso complessivo di circa 350 grammi.

I carabinieri hanno successivamente accertato che i due fermati avevano, poco prima, perpetrato una truffa ai danni di un’anziana di Colonnata mediante la tecnica del “finto maresciallo dei carabinieri”. La vittima, circa un’ora prima, aveva ricevuto una telefonata da parte di un sedicente maresciallo il quale la informava del fatto che avevano arrestato la figlia poiché aveva investito una ragazza minorenne con la propria autovettura e, per liberarla, era necessario pagare 9000 euro o fornire l’equivalente con monili in oro. Da lì a poco sarebbe passato a casa un collega a ritirare il denaro o l’oro.

L’anziana, spaventata dalla notizia, ha raccolto tutto l’oro che aveva in casa, mettendolo in una busta di cellofan. I malfattori, per evitare che nel frattempo la donna potesse avvisare qualcuno, hanno continuato a tenere aperta la conversazione telefonica per bloccare eventuali tentativi di chiamare il 112 o i parenti. Dopo qualche minuto si è presentato a casa della vittima uno dei due fermati che ha ritirato il bottino e si è dileguato.

A seguito dell’arresto, i due uomini sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza della Compagnia di Carrara a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Si è tenuta poi l’udienza di convalida dell’arresto, durante la quale i due fermati hanno potuto fornire elementi a propria discolpa. Al termine della convalida, sono stati associati al carcere di Massa. La refurtiva è stata completamente recuperata e sarà restituita alla signora.

In merito al fenomeno delle truffe alle persone con fragilità, i carabinieri invitano la cittadinanza a diffidare sempre da richieste di denaro o gioielli: nessun appartenente alle forze di polizia chiederà mai contanti, gioielli o bonifici a domicilio per cauzioni o per risolvere questioni legali. Se si riceve una chiamata sospetta, la prima cosa da fare è telefonare al 112 e/o chiedere aiuto a parenti e vicini di casa.