Crans-Montana, la Procura di Roma apre un’inchiesta per omicidio colposo

L’indagine dovrà accertare se ci siano stati comportamenti che abbiano causato o favorito lo sviluppo dell’incendio.

Roma – La Procura capitolina ha formalmente aperto un fascicolo di indagine sulla tragedia di Crans-Montana, l’incendio scoppiato a Capodanno che ha causato quaranta vittime, tra cui sei cittadini italiani. Il procedimento vede contestate le ipotesi di reato di omicidio colposo e incendio colposo.

L’inchiesta è stata avviata dai pubblici ministeri della Capitale, che secondo le normative vigenti hanno competenza per episodi che coinvolgono cittadini italiani all’estero.

Il procedimento è scattato dopo che la Farnesina ha trasmesso alla Procura una comunicazione ufficiale relativa all’accaduto. Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sui dettagli dell’indagine, ma è già stato deciso che le investigazioni verranno delegate alle forze dell’ordine italiane, in coordinamento con le autorità svizzere che stanno conducendo i propri accertamenti.

L’apertura del fascicolo a Roma rappresenta un passaggio importante per garantire che le famiglie italiane delle vittime possano vedere tutelati i propri diritti anche davanti alla giustizia nazionale, parallelamente a quanto avverrà in Svizzera dove si è consumata la tragedia.

L’indagine della Procura di Roma dovrà accertare se ci siano stati comportamenti colposi che hanno causato o favorito lo sviluppo dell’incendio e la morte di così tante persone. Gli inquirenti dovranno verificare il rispetto delle normative di sicurezza antincendio, l’adeguatezza delle vie di fuga, il funzionamento dei sistemi di allarme e spegnimento e la corretta gestione dell’emergenza da parte del personale presente.

Attenzione particolare sarà rivolta alla questione della prevenzione: una località turistica internazionale di quella caratura avrebbe dovuto garantire livelli di sicurezza ineccepibili. Capire dove e perché il sistema ha fallito sarà fondamentale non solo per accertare le responsabilità, ma anche per evitare che tragedie simili possano ripetersi in futuro.