Controlli della polizia, stretta su lavoro nero e droga

Azione coordinata delle forze dell’ordine, con sanzioni per 94mila euro, tre arresti e scovati 9 irregolari.

Roma – Con il mirino puntato sul quadrante est della Capitale, l’attenzione della polizia di Stato è tornata a concentrarsi lungo la direttrice Borghesiana-Tor Bella Monaca, dove, nelle ultime ore, è scattato un servizio straordinario di controllo del territorio, finalizzato al contrasto dell’immigrazione irregolare, del lavoro sommerso e dello spaccio di sostanze stupefacenti.

La regia operativa è stata affidata agli agenti del VI Distretto Casilino che, con il supporto dell’Ispettorato del lavoro, del 6° Gruppo Torri della polizia di Roma Capitale e del Reparto cinofili della polizia di Stato, hanno messo in campo un dispositivo articolato, sviluppato su una duplice direttrice: da un lato, una capillare azione di verifica amministrativa sugli esercizi, dall’altro una attività repressiva sul territorio mirata al contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Sul primo fronte, sono state ispezionate 8 attività commerciali, con sanzioni per un ammontare complessivo di 94 mila euro.

Tra le gravi violazioni riscontrate, spiccano irregolarità sotto il profilo della normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, precarie condizioni igienico-sanitarie- evidenziate dalla presenza di feci di roditore all’interno di un laboratorio di pasticceria- e l’impiego di lavoratori “in nero”.

Parallelamente, il raggio d’azione si è spostato nel quartiere di Tor Bella Monaca, dove gli agenti hanno dato corso ad un mirato servizio di osservazione nella nota piazza di spaccio di Via dell’Archeologia.

La scena sotto gli occhi degli investigatori si è delineata in pochi istanti: due pusher posizionati in un parcheggio condominiale, ed un terzo con funzione di vedetta, collocato in strada con compiti di controllo.

L’intervento è scattato dopo che gli agenti hanno assistito in diretta allo scambio droga-denaro, con lo stupefacente occultato in un sacchetto di carta e prelevato all’occorrenza.

Guidati dal fiuto infallibile del cane antidroga Faro, i poliziotti hanno sequestrato 36 involucri tra hashish e cocaina e denaro contante per oltre 800 euro. Per i tre tunisini sono scattate le manette per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Complessivamente sono state controllate 139 persone, 9 delle quali sono risultate irregolari sul territorio nazionale ed accompagnate presso l’Ufficio immigrazione della Questura per gli approfondimenti necessari in merito alla loro posizione sul territorio nazionale.