In azione sei banditi armati, con indosso casacche da finti operai: sono stati rintracciati poche ore dopo la rapina.
Milano – Un blitz durato pochi minuti, studiato nei minimi dettagli come una scena hollywoodiana. All’alba di giovedì 16 luglio, alle 8.30 in punto, sei malviventi di nazionalità sudamericana hanno preso d’assalto la gioielleria Gioielli di Valenza dentro il centro commerciale Merlata Bloom di via Daimler, alla periferia nord di Milano. Parrucche calate sulla fronte per ingannare le telecamere, giubbotti catarifrangenti da finti operai e una pistola puntata contro le commesse: in una manciata di istanti hanno ripulito vetrine e cassaforte, per poi dileguarsi nel nulla a bordo di una Mercedes. Poche ore dopo, però, sono stati catturati da carabinieri e polizia.
Il commando ha atteso il momento più vulnerabile, quello dell’apertura. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, i banditi hanno sorpreso alle spalle i due dipendenti mentre stavano ancora alzando la saracinesca, li hanno spinti dentro il negozio e hanno intimato loro di consegnare tutto. La pistola brandita durante la rapina, ritrovata poi sul posto, è risultata finta: un’arma giocattolo abbastanza credibile da bastare a piegare qualsiasi resistenza.
Per accelerare il colpo e seminare il panico, la banda ha impugnato degli estintori. Li ha usati come mazze per mandare in frantumi le vetrine blindate e arraffare i preziosi in bella mostra, poi li ha scaricati nell’aria creando una fitta nube che ha avvolto l’intero piano e reso impossibile inseguirli. Nel fuggi fuggi generale due persone hanno avuto la peggio: un commesso di 29 anni, con problemi respiratori, è stato portato in codice giallo all’ospedale Sacco; una donna di 37 anni, con forti bruciori agli occhi, ha invece rifiutato il ricovero.
A colpo compiuto è scattata la fuga, anch’essa pianificata al millimetro. I malviventi si sono lanciati verso la Mercedes parcheggiata all’esterno, l’hanno abbandonata poco lontano e hanno effettuato un cambio auto, dividendosi su due vetture diverse per far perdere le proprie tracce. Sul posto, in pochi minuti, sono arrivati i carabinieri del Nucleo Radiomobile e i colleghi della stazione di Musocco, che hanno rintracciato la Mercedes: nel bagagliaio, abbandonate in fretta, le parrucche e i giubbotti usati per il travestimento.
Non è un episodio isolato. Il colpo “da film” del Merlata Bloom arriva a poco più di un mese da un assalto dai contorni sorprendentemente simili al centro commerciale Metropoli, dove un commando di tre persone aveva svaligiato la gioielleria D’Amante. In quel caso i banditi erano arrivati in sella a due scooter Tmax, col volto coperto da caschi e passamontagna, avevano infranto le vetrine ed esploso colpi con pistole a salve, accendendo fumogeni per coprirsi la fuga.