Dal 12 al 17 febbraio il borgo si anima con carri, maschere e volontari che rendono il Carnevale un’esperienza unica per tutti.
Bedonia (PR) – Questo borgo di 3.200 abitanti nell’Alta Val Taro e Val Ceno (nel cuore di Visit Emilia), a 600 metri sull’Appennino parmense, si prepara al suo Carnevale. Quello vero, fatto di mani che cuciono costumi, volontari che costruiscono carri, e profumo di torta fritta.
Dal 12 al 17 febbraio 2026 non si trovano maschere di plastica o eventi costruiti a tavolino. Si trovano volontari che hanno lavorato per settimane ai carri allegorici, e quella spontaneità che ormai sembra appartenere a un’altra epoca.
Giovedì 12 febbraio, alle 10 del mattino, le vie del centro si riempiono con la sfilata dei più piccoli vestiti da Pinocchio. I loro occhietti brillano sotto il sole freddo di febbraio, i nasi finti oscillano ad ogni passo. È la festa vista con gli occhi di chi ancora sa meravigliarsi.
Venerdì 13 febbraio, quando il sole tramonta dietro i monti, Bedonia si tinge di viola per la “Deep Purple Night“. Le luci soffuse illuminano i vicoli, l’aria si riempie del profumo dei funghi porcini che cuociono sulle griglie, la musica esce dalle porte dei locali. E per le strade, tre mangiafuoco incanta grandi e piccini. È magia pura.
Sabato 14 febbraio, nel Salone della Canonica, i bambini giocano con bolle di sapone giganti che fluttuano nell’aria creando arcobaleni. Il “Bollaio Matto” e i ragazzi della parrocchia hanno trasformato un pomeriggio qualsiasi in un ricordo che questi bambini porteranno con sé.
Martedì 17 febbraio, il gran finale. I carri allegorici sfilano per il centro storico, frutto di ore di lavoro e creatività. Le maschere colorate danzano al ritmo delle bande musicali. E quando il sole inizia a calare, il falò tradizionale brucia nel centro, scaldando i volti e i cuori di chi è lì, insieme, a guardare le fiamme che portano via l’inverno.
Tutto questo a Bedonia è gratuito. Perché la festa più bella è quella condivisa, senza barriere, senza distinzioni.
Visitare Bedonia durante il Carnevale significa immergersi in un’Italia che custodisce le sue tradizioni non per nostalgia, ma per amore. Significa respirare l’aria pulita dell’Appennino, incontrare lo sguardo di persone che ti accolgono come se ti conoscessero da sempre.
E scoprire che questa bellezza è più vicina di quanto pensi: poco più di un’ora da Parma, Chiavari e La Spezia. Un viaggio che vale ogni chilometro.