Cani stremati dal caldo, il supermercato apre le porte ai randagi

A Licata gli animali si riparano nell’ingresso della Lidl per sfuggire all’afa. Il video invade TikTok e riaccende il caso randagismo in Sicilia.

Licata (Agrigento) – Il pavimento fresco, l’ombra della tettoia e quel soffio d’aria condizionata che sfugge dalle porte automatiche a ogni apertura. È lì, davanti all’ingresso di un supermercato Lidl, che sei cani randagi hanno trovato un rifugio improvvisato dal caldo rovente di questi giorni da bollino rosso. Distesi a terra, immobili, non cercano di entrare e non infastidiscono nessuno: si limitano a rubare qualche metro quadrato più fresco dell’asfalto arroventato che li circonda. Una scena semplice che, filmata e caricata sui social, in poche ore è diventata virale, riaccendendo il dibattito sul randagismo nell’isola.

A far esplodere il caso è stato il video pubblicato su TikTok rimbalzato in poche ore su decine di reel e ripreso anche dalle grandi testate nazionali. Nel filmato si vedono gli animali accovacciati all’ombra della tettoia, mentre fuori la temperatura rende difficile persino restare sdraiati.

Nel commento al video l’autore lancia un appello alle istituzioni: “In Sicilia abbiamo un grande problema di randagismo. Faccio un appello al canile e al Comune della mia città, per creare strutture idonee per questi animali”. Parole che hanno acceso la discussione, ma i commenti, in larghissima parte, hanno preso una piega inattesa: non fastidio per i cani, bensì solidarietà per chi ha lasciato che restassero al fresco senza cacciarli.

Perché il punto, come sottolineano gli esperti, va oltre la singola scena. Quei cani raccontano una realtà quotidiana in molte zone della Sicilia: animali che vivono all’aperto, spesso accuditi da cittadini e volontari, ma esposti alle condizioni meteo più estreme. In piena estate il rischio di disidratazione e colpi di calore cresce in fretta, quando mancano acqua fresca e luoghi riparati.

La soluzione, però, non può essere ridotta alla scelta secca tra la strada e il canile. La normativa siciliana prevede la possibilità di riconoscere alcuni animali come cani di quartiere, permettendo loro di restare sul territorio sotto controllo, con cittadini o associazioni che se ne prendono cura. La gestione del fenomeno passa da sterilizzazioni, microchip, controlli veterinari, adozioni e prevenzione degli abbandoni, con il lavoro congiunto di Comuni, servizi veterinari e volontari.

Per qualche ora, a Licata, il rifugio di quei cani è stato l’ingresso climatizzato di un supermercato. Un gesto di convivenza che commuove, ma che ricorda anche quanto resti da fare: la solidarietà dei cittadini può molto, ma non può sostituire una gestione pubblica organizzata. E il benessere di un animale non dovrebbe dipendere dalla fortuna di trovare una porta automatica lasciata aperta.