Caccia in volo e sei allarmi bomba: il giorno di terrore nei cieli d’Europa che puzza di regia unica

Da Fiumicino a Varsavia, mail anonime hanno generato il panico su due aerei Ryanair. Non c’erano ordigni a bordo, ma gli inquirenti indagano su un possibile attacco coordinato.

Roma – Una mail anonima, poche righe per seminare il panico a migliaia di metri di quota. È bastato questo per far scattare l’emergenza all’aeroporto di Fiumicino: due voli Ryanair in arrivo da Lisbona e Dublino sono stati scortati fino all’atterraggio dai caccia dell’Aeronautica militare e passati al setaccio dagli artificieri. Di bombe, a bordo, non ce n’era nemmeno l’ombra. Ma quello romano è solo uno dei tasselli di una mattinata da incubo per i cieli d’Europa.

Secondo quanto si apprende da fonti investigative, la segnalazione è arrivata via e-mail ad Aeroporti di Roma, la società che gestisce lo scalo, e indicava la presenza di ordigni sui due aerei. Il volo da Lisbona è atterrato intorno alle 9.40, quello da Dublino alle 10.44. Come da protocollo, sono scattati i controlli di sicurezza su velivoli, passeggeri e bagagli, insieme alle operazioni di bonifica. Le verifiche si sono chiuse poco dopo mezzogiorno con esito negativo e, ha precisato Adr, senza disagi per i viaggiatori.

Nelle stesse ore, scene simili in mezzo continente. A Varsavia sono stati ispezionati due aerei: uno partito da Londra Heathrow, con 181 persone a bordo, è stato costretto a un atterraggio non previsto allo scalo di Modlin; l’altro, arrivato da Copenaghen, è atterrato regolarmente. In Spagna, un volo Ryanair partito da Manchester ha effettuato un atterraggio d’emergenza a Murcia: i 114 passeggeri e i 7 membri dell’equipaggio sono stati evacuati e l’aeroporto è rimasto chiuso per circa due ore. A Sofia, in Bulgaria, è atterrato un aereo proveniente da Israele dopo una minaccia arrivata, anche in quel caso, per posta elettronica.

Sei allarmi in poche ore, tutti rivelatisi falsi. E il giorno prima un volo Wizz Air decollato da Londra Luton era stato scortato da un caccia ungherese fino a un atterraggio d’emergenza a Budapest. Coincidenze? Gli inquirenti non escludono che le segnalazioni possano essere collegate. Resta da capire chi ci sia dietro: un mitomane in cerca di caos oppure qualcosa di più organizzato, capace di mettere in ginocchio il traffico aereo europeo con un semplice clic.