Bimbo sbranato al volto da due cani Amstaff mentre gioca in strada

I due molossi erano già stati segnalati come aggressivi: perché vagavano liberi? Ora i carabinieri cercano il padrone.

Olbia – Bastano pochi istanti perché un pomeriggio di giochi in strada si trasformi in un incubo. È quello che ha vissuto un bambino di 9 anni di un piccolo centro della Gallura, gettato a terra e azzannato al volto da due cani di razza Amstaff nella serata di giovedì 20 agosto. Il piccolo giocava all’aperto insieme a un gruppo di ragazzini più grandi quando i due molossi, lasciati liberi, si sono avventati proprio su di lui, il più indifeso, seminando il panico tra i presenti.

I morsi gli hanno lasciato addosso ferite profonde alle braccia, alle gambe e soprattutto al volto. Soccorso in tutta fretta, il bambino è stato trasportato all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari, dove i medici gli hanno suturato le lesioni e lo hanno sottoposto a un delicato intervento di chirurgia plastica per ricucire il viso. Le sue condizioni restano serie, ma per fortuna non sarebbe in pericolo di vita.

A rendere ancora più amara la vicenda è un dettaglio che pesa come un macigno: quei due Amstaff non erano sconosciuti. Da tempo i residenti della zona avevano segnalato la loro presenza, descrivendoli come aggressivi e raramente tenuti sotto controllo. Un allarme rimasto inascoltato, fino al giorno in cui la tragedia annunciata si è puntualmente consumata.

Ora la parola passa ai carabinieri della stazione locale, arrivati sul posto per ricostruire l’esatta dinamica dell’aggressione. Due i nodi da sciogliere: capire a chi appartengono i due animali e, soprattutto, perché si trovassero liberi, senza guinzaglio né museruola, in una strada frequentata dai bambini. Domande che, dietro lo spavento di una comunità, chiamano in causa precise responsabilità.