“Non sopporto i disabili”: 16enne ustiona il compagno negli spogliatoi

La vittima è un ragazzo di 19 anni con disabilità, colpito al braccio con un accendino. La madre ha presentato querela.

Pinerolo (Torino) – Ci sono gesti che bruciano due volte: sulla pelle e nell’anima. È accaduto proprio tra i banchi di una scuola che dell’inclusione ha fatto la sua bandiera, dove un ragazzo di 19 anni con disabilità è stato trasformato in bersaglio dal gesto crudele di un compagno appena sedicenne. Una fiamma puntata contro il suo braccio, dentro gli spogliatoi dell’istituto alberghiero Arturo Prever, mentre intorno a lui, raccontano, nessuno muoveva un dito per fermarlo.

L’aggressione risale a giovedì scorso. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il 16enne avrebbe impugnato un accendino e una bomboletta spray, trasformandoli in un rudimentale lanciafiamme puntato contro il compagno. Il 19enne, accortosi del fuoco, si è girato di scatto alzando il braccio per proteggersi il volto: un gesto istintivo che gli ha salvato la faccia, ma gli è costato un’ustione e una prognosi di cinque giorni.

A dare l’allarme sono state le urla della vittima, che hanno richiamato i professori rimasti fuori dallo spogliatoio per tutelare la privacy dei ragazzi. Il giovane è stato soccorso e trasportato in ospedale, dove è stato medicato e dimesso. La madre, distrutta, ha presentato querela ai carabinieri di Pinerolo: gli atti sono già finiti sul tavolo della Procura per i minorenni di Torino, che indaga per lesioni.

Ma a gelare il sangue è ciò che il 16enne avrebbe detto dopo l’aggressione: “Non sopporto i disabili”. Una frase riferita dalla dirigente scolastica Roberta Martino, che da sola non basta a spiegare le ragioni del gesto, ma che pesa come un macigno. Gli investigatori stanno ricostruendo anche il “prima”: ci sarebbero stati episodi di derisione, un video in cui il ragazzo veniva preso in giro e offese comparse in una chat. La stessa aggressione, secondo le prime ipotesi, potrebbe essere stata filmata.

“Sono molto avvilita che un episodio del genere sia successo nella mia scuola, che ha fatto dell’inclusione la sua missione a 360 gradi, con 200 allievi con disabilità portati tutti al successo formativo”, è lo sfogo amaro della preside. Che sulla linea da tenere non ha dubbi: “Proporrò l’espulsione, perché un fatto simile non può essere accettato”. Il consiglio di classe straordinario, già rinviato una volta perché il ragazzo si era presentato senza i genitori, è stato fissato per venerdì 9 ottobre.

Anche il padre dell’aggressore non cerca scuse: “Mio figlio ha compiuto un gesto grave: siamo dispiaciuti e ora ne pagherà le conseguenze. Non sappiamo perché si sia comportato così”. Intanto sulla scuola pesa un’ombra in più: nella notte tra venerdì e sabato alcuni estintori sono stati svuotati nei corridoi, costringendo l’istituto a chiudere i battenti per la bonifica. Gli inquirenti stanno acquisendo le immagini delle telecamere, ma al momento nessun elemento collega i due episodi.