Bimba di due anni e mezzo cade dalla finestra

La piccola si è arrampicata su una sedia e, sporgendosi, ha perso l’equilibrio. Dimessa dal Meyer dopo un giorno: sta bene.

Arezzo – Ci sono storie che sfiorano la tragedia e poi, all’improvviso, si trasformano in un sospiro di sollievo. È quanto accaduto a Ponticino, piccola frazione del comune di Laterina Pergine Valdarno, dove una bambina di appena due anni e mezzo è precipitata dalla finestra del secondo piano della propria abitazione, volando nel vuoto per cinque o sei metri. Un volo che poteva costarle la vita e che invece, per una fortuna che ha il sapore del miracolo, si è chiuso con una manciata di ore d’ospedale e il ritorno a casa.

Il dramma si è consumato intorno alle 21 di martedì 15 settembre, nel cuore della sera. La piccola, in un attimo di distrazione degli adulti, avrebbe eluso la sorveglianza dei parenti dopo cena. Secondo la ricostruzione dei carabinieri della Compagnia di Arezzo, si sarebbe arrampicata su una sedia posizionata vicino alla finestra e, sporgendosi con la curiosità tipica della sua età, avrebbe perso l’equilibrio finendo di sotto.

Sul posto è stata una corsa contro il tempo. I soccorritori del 118 dell’Asl Toscana Sud Est hanno stabilizzato la bambina e chiesto l’intervento dell’elisoccorso. L’elicottero Pegaso, però, era impegnato in un altro intervento: a Ponticino è così arrivato il Nibbio della vicina Regione Umbria, che ha trasferito la piccola in codice rosso all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze.

Le prime ore sono state di apprensione, con i traumi che apparivano seri. Ma gli accertamenti dei medici del Meyer, dove la bambina è stata ricoverata nel reparto di Osservazione breve intensiva, hanno escluso lesioni gravi. Le condizioni cliniche sono state giudicate buone e, nel pomeriggio di mercoledì 16 settembre, la piccola è stata dimessa ed è tornata tra le mura di casa, tra le braccia della sua famiglia.

Gli elementi raccolti dagli inquirenti fanno propendere per un incidente domestico, uno di quei drammi silenziosi che si annidano tra le pareti di casa, dove basta una sedia lasciata nel posto sbagliato e un istante di disattenzione. Solo pochi giorni fa, a Genova, un episodio simile aveva avuto un epilogo ben più crudele: un bambino di 5 anni era morto dopo essere precipitato dal terzo piano. Stavolta, nell’Aretino, il destino ha voluto scrivere un finale diverso.