Assegno di inclusione e retribuzione in denaro contante

Scoperti quattro lavoratori “in nero” privi delle tutele retributive, provvidenziali e assistenziali: attività sospesa e sanzioni per 15mila euro.

Benevento – Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza, nell’ambito dei servizi di controllo in materia di sommerso da lavoro, ha eseguito delle attività ispettive nei confronti di attività commerciali della provincia della locale città.

In particolare, militari della Tenenza di Solopaca hanno effettuato l’accesso presso un’attività commerciale di Faicchio ed effettuato un controllo all’esito del quale è stato riscontrato l’impiego di quattro dipendenti per i quali non era stata comunicata l’instaurazione del rapporto di lavoro e, pertanto, erano privi delle necessarie tutele retributive, previdenziali ed assistenziali.

Inoltre, a seguito di successivi accertamenti, è emerso che uno dei dipendenti “in nero” apparteneva ad un nucleo familiare percettore dell’Assegno di Inclusione. Un altro dipendente non in regola risultava, invece, invalido civile nella misura del 100%. Pertanto, è stata effettuata la segnalazione all’INPS al fine di revocare il beneficio dell’Assegno d’Inclusione per un dipendente e di valutare la compatibilità dell’invalidità con l’attività lavorativa per l’altro dipendente.

Infine, è stato accertato che ulteriori due dipendenti, benché regolarmente assunti, percepivano dal datore di lavoro la retribuzione spettante in denaro contante e non tramite bonifico sul conto corrente, carta di credito o assegno come previsto dalla vigente normativa.

Nei confronti dell’impresa, le Fiamme Gialle hanno proposto e ottenuto dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Benevento la sospensione dell’attività imprenditoriale per aver impiegato, senza contratto, lavoratori in misura superiore al 10% della forza lavoro presente all’atto dell’accesso. Sono state irrogate sanzioni pari a circa 15.000,00 euro nei confronti della predetta attività commerciale.