Cocaina purissima nel doppiofondo dell’auto: maxi sequestro

Bloccato al porto un carico di circa 30 kg di droga destinato all’estero, del valore di 9 milioni di euro: arrestate due persone.

Bari – Nell’ambito delle articolate attività di prevenzione e contrasto ai traffici illeciti pianificate dal Comando Provinciale, i finanzieri del II Gruppo hanno individuato e sottoposto a sequestro circa 30 kg di cocaina, occultati all’interno di un sofisticato doppiofondo ricavato in un’autovettura in procinto di imbarcarsi per la Penisola ellenica.

Il veicolo, condotto da due cittadini di origine turca e francese, già attenzionati a seguito di mirata analisi dei rischi, è stato intercettato nell’area portuale destinata ai controlli pre-imbarco mentre, a velocità sostenuta, si dirigeva verso la motonave in procinto di partire.

Il comportamento dei due passeggeri, in particolare della donna che tentava con insistenza di distrarre la pattuglia, ha insospettito i militari che, pur in presenza di condizioni meteo particolarmente avverse, dopo aver intimato al conducente dell’autoveicolo di posizionarsi presso l’area destinata ai controlli, hanno avviato la consueta ispezione approfondita dello stesso.

L’esame dell’autoveicolo ha da subito evidenziato una possibile anomalia nel portabagagli, apparsa evidente agli occhi dei militari, da sempre impegnati in operazioni di questo tipo e, quindi, dotati di una specifica esperienza maturata nell’individuare possibili modifiche tecniche apportate agli automezzi.

Di seguito all’avvio di un complesso intervento di smontaggio, posto in essere attraverso l’asportazione del vano porta sci, i finanzieri hanno individuato un doppiofondo abilmente occultato all’interno del quale sono stati rivenuti 26 panetti di sostanza stupefacente del tipo cocaina, accuratamente sigillati ed imballati, per un peso complessivo di circa 30 kg.

Particolarmente rilevante è risultato il sistema di occultamento: un meccanismo di apertura meccanico-idraulico, progettato su misura per il veicolo e dotato di attivazione da remoto, indice di un elevato livello di organizzazione e competenze tecniche.

A conclusione delle operazioni, interessata la competente Autorità Giudiziaria alla sede di Bari, i due soggetti sono stati tratti in arresto poiché, in concorso tra loro, si sono resi responsabili dei reati di cui agli artt. 73, comma 1, e 80, comma 2, del D.P.R. n. 309/1990, in relazione al traffico di sostanze stupefacenti aggravato dall’ingente quantitativo trasportato.

Il sequestro effettuato conferma l’efficacia delle metodologie innovative di controllo e di analisi del rischio adottate dalla Guardia di Finanza, oggetto di costante aggiornamento, che costituiscono un elemento strategico nel contrasto alle nuove fenomenologie illecite connesse ai traffici illeciti in generale, e nel caso di specie al traffico internazionale di sostanze stupefacenti e/o psicotrope, sempre più articolate e caratterizzate da una marcata dimensione transnazionale.

La droga sequestrata, dalla perizia eseguita, è risultata avere un altissimo grado di purezza e utile a confezionare oltre 145.000 dosi per un valore, ai prezzi correnti di mercato, pari a circa 9.000.000 di euro.