La via di fuga del locale era completamente ostruita da tavoli e divani e, peraltro, era chiusa a chiave.
Milano – La polizia di Stato, con il comando provinciale dei vigili del fuoco, per gli adempimenti di specifica competenza, nell’ambito dei servizi straordinari predisposti nei confronti dei locali di pubblico spettacolo, poco dopo la mezzanotte di sabato 21 febbraio, ha effettuato un controllo amministrativo all’esercizio pubblico denominato “Crystal Club” in via Francesco Caracciolo n.10, a Lainate.
I poliziotti, all’interno dell’esercizio, autorizzato quale bar, hanno accertato la presenza di circa un centinaio di giovani intenti a ballare musica “techno”, diffusa ad altissimo volume, in un ambiente strutturato di fatto come discoteca, con impianto da dj, luci soffuse e pista da ballo.
All’esito del controllo, il titolare dell’attività è stato deferito all’autorità giudiziaria ai sensi dell’art. 681 c.p. (apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento), nonché sanzionato amministrativamente per gravi e numerose violazioni in materia di sicurezza.
In particolare, veniva riscontrata la presenza di una via di fuga completamente ostruita da tavoli e divani e, peraltro, chiusa a chiave; un’illuminazione di emergenza insufficiente; l’assenza di estintori; la mancanza di personale formato in materia di prevenzione incendi; nonché l’assenza della planimetria dei locali e del piano di emergenza.
Nel corso dell’accertamento i poliziotti hanno scoperto, inoltre, che il personale addetto alla somministrazione di alimenti e bevande era privo degli attestati di formazione e non risultava regolarmente assunto. Pertanto, si provvederà a informare la Direzione Territoriale del Lavoro per i provvedimenti di competenza.
Veniva altresì contestata la mancata esposizione delle tabelle alcolemiche, l’assenza di apparecchi per la misurazione del tasso alcolemico e la carenza della prescritta cartellonistica relativa al divieto di fumo. Alle ore 02:30 la serata è stata interrotta, sono state elevate sanzioni amministrative per circa 10mila euro e l’attività sospesa sino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza previste dalla normativa vigente.