Indagini per ricostruire l’intera filiera del “falso” al fine di individuare i centri di produzione e di distribuzione.
Brindisi – È di oltre 15.000 euro il valore delle 414 banconote false sequestrate nell’ultimo anno dal comando provinciale della guardia di finanza a seguito di attività dirette a contrastare il fenomeno del “falso nummario”.
Lotta alla criminalità economica e finanziaria e sicurezza in materia di circolazione dell’euro e degli altri mezzi di pagamento: sono queste le prerogative di legge affidate al Corpo per arginare l’immissione sul mercato di banconote e monete contraffatte, a tutela del corretto funzionamento dei mercati dei capitali nonché a salvaguardia della fiducia che il pubblico ripone nell’utilizzo della valuta. Un comparto di specialità definito, da ultimo, nell’articolo 2 del Decreto Legislativo 19 agosto 2016, n. 177.
In tale contesto, l’azione investigativa della guardia di finanza è finalizzata a ricostruire l’intera filiera del “falso” al fine di individuare i centri di produzione e di distribuzione delle banconote contraffatte.
Un significativo supporto alle indagini arriva anche dalle sinergie attuate con il Centro Nazionale Analisi (“C.N.A.”) della Banca d’Italia, che rimette periodicamente ai reparti della guardia di finanza le banconote già riconosciute false e sulle quali vengono esperiti approfondimenti investigativi utili a rilevare potenziali collegamenti con episodi criminosi che hanno interessato la provincia di Brindisi.
La “classifica” delle banconote false sequestrate dai finanzieri del comando provinciale di Brindisi trova al primo posto il taglio da 20 euro (201 banconote per un valore di 4.020 euro), seguite da quelle da 50 euro (179 esemplari per un corrispondente valore pari a 8.950 euro) e, quindi, da 10 euro (16 biglietti per un corrispondente valore pari a 160 euro), nelle restanti posizioni vi sono quelle da 100 euro (12 pezzi), e 3 da 5 euro. Per quanto attiene, infine, ai tagli di maggior valore, si annoverano 2 banconote da 200 euro ed una banconota da 500 euro.