Una donna di 79 anni, ipovedente e fragile, derubata di oltre 60mila euro, immobili e veicoli. Intervento della polizia e arresto.
Palermo – Si è concluso un caso di truffa e appropriazione indebita ai danni di un’anziana di 79 anni, ipovedente e affetta da patologie psichiatriche, affidata alle cure di una badante.
La donna, approfittando della condizione della 79enne, era riuscita a portarle via oltre sessantamila euro, due immobili, uno scooter e un acconto per un’auto. Il raggiro, secondo le prime indagini, andava avanti da almeno due anni.
Le indagini sono iniziate quando i parenti dell’anziana hanno notato che non riuscivano più a contattarla telefonicamente e hanno scoperto che la badante impediva ogni forma di comunicazione con l’esterno. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’indagata era riuscita a far firmare alla donna una procura generale a suo favore e un testamento in cui le lasciava la nuda proprietà di due appartamenti.
Attraverso le carte di credito dell’anziana, la badante prelevava regolarmente denaro: solo nel 2024 i prelievi hanno raggiunto circa 68mila euro. Parte di quei fondi sono stati utilizzati per acquistare uno scooter e versare l’acconto per un’autovettura.
Durante una perquisizione nell’abitazione della badante, la polizia ha sequestrato 32mila euro in contanti, le carte bancarie e i documenti personali dell’anziana, il testamento olografo e un contratto di comodato gratuito intestato a una persona legata alla rete familiare della badante.
Il giudice ha disposto d’urgenza la nomina di un amministratore di sostegno per proteggere la 79enne, mentre la badante è stata posta agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, interrompendo così un inganno che aveva sfruttato la vulnerabilità della vittima per anni.