Brescia – Auto rubate e prostituzione: 10 persone in manette nell’inchiesta Luxuria

I carabinieri hanno sgominato un’associazione a delinquere dedita ai furti e alla ricettazione, fino allo spaccio di droga.

Brescia – Cinque persone in carcere, due ai domiciliari e tre sottoposte a obbligo di firma. Sono i numeri di Luxuria, l’inchiesta che ha sgominato una presunta associazione per furti di auto, moto e furgoni – poi da rivendere, cannibalizzati, sotto banco – ricettazione e riciclaggio, con base in un’officina di Flero, sotto sequestro con uno sfasciacarrozze di Torbole, quattro appartamenti, a Brescia e Bovezzo, e un camper. Ma anche un’attività di sfruttamento della prostituzione, florida da un quindicennio. Nelle province di Brescia, Bergamo e Milano, la Compagnia dei carabinieri di Chiari (BS) ha dato esecuzione alle misure cautelari personali e patrimoniali, emesse dal Gip su richiesta della Procura.

L’attività di indagine, avviata nel novembre 2020 a seguito di un arresto in flagranza del reato di furto di veicoli, eseguito dal NORM della Compagnia di Chiari, ha consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti degli indagati, ritenuti a vario titolo presunti responsabili del reato di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti di auto, moto e furgoni commerciali, commessi nelle province di Brescia, Bergamo e Milano.

I veicoli provento di furti venivano ricettati prevalentemente attraverso lo smontaggio in pezzi in un’officina riconducibile agli indagati, per la successiva immissione nel mercato clandestino dei pezzi di ricambio. Inoltre, nel corso delle indagini, sono emersi gravi indizi di colpevolezza a carico di alcuni degli indagati anche per i reati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione e spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina.

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