Nei pressi della Basilica di Santa Chiara simulava una disabilità per ottenere offerte dai passanti: disposto anche un ordine di allontanamento dalla città.
Assisi – Gli agenti della polizia di Stato, durante il servizio di controllo sul territorio, hanno denunciato un uomo, classe 1995 e cittadino rumeno, ritenuto responsabile dei reati di truffa e accattonaggio molesto. Nello specifico, l’uomo è stato notato nei pressi della Basilica di Santa Chiara mentre avvicinava e molestava numerosi turisti simulando di essere affetto da mutismo e sollecitando offerte di denaro e ostacolando, di fatto, anche l’accesso dei fedeli al luogo di culto.
A seguito di un controllo, gli operatori hanno accertato che il 31enne aveva con sé un documento, esibito ai passanti, attinente ad una sospetta richiesta di donazione a favore di persone non udenti e disabili. Durante le verifiche, i poliziotti hanno tuttavia riscontrato che l’uomo si esprimeva regolarmente in lingua italiana, facendo emergere la natura ingannevole della condotta.
Da approfonditi accertamenti, è emerso inoltre che il 31enne risultava gravato da precedenti per analoghi reati di truffa commessi in diverse città italiane. Sottoposto ad un controllo più approfondito, l’uomo è stato trovato in possesso di 80 euro, ritenuti provento dell’attività illecita e, quindi, debitamente sequestrati.
Per questo motivo, l’uomo è stato accompagnato presso gli uffici del Commissariato dove, al termine delle attività di rito, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di truffa e accattonaggio; nei confronti dello stesso è stato emesso, altresì, un ordine di allontanamento dal Comune di Assisi.