Assegno unico più “pesante” nel 2024: i possibili aumenti e le novità

Il tetto minimo dell’Isee passerà da 16.215 a poco più di 17 mila: l’assegno unico per questa fascia sfiorerà i 200 euro a figlio, maggiorazioni escluse.

Roma – Novità in vista per l’assegno unico e universale, la misura per le famiglie con figli a carico fino al compimento dei 21 anni (e senza limiti di età per figli disabili a carico). Gli importi del sostegno alle famiglie saliranno nel 2024 perché il Dlgs 230/2021, che disciplina la misura, stabilisce che siano correlati all’inflazione e vadano adeguati ogni anno al costo della vita. L’aumento preciso verrà comunicato solo a gennaio, ma potrebbe essere simile al +5,4% stabilito per la perequazione delle pensioni: ecco quindi come cambierebbero le cifre.

L’assegno unico aumenterà ancora nel 2024, raggiungendo un numero ancora più alto delle 5,59 milioni di famiglie che l’hanno percepito solo nei primi nove mesi del 2023. Al momento l’importo minimo dell’assegno unico è circa 54 euro al mese, quello massimo 189,20 euro per ciascun figlio. È prevista inoltre una maggiorazione del 50% per chi ha figli di meno di un anno e per chi ne ha tre o più, con un limite Isee di 40mila euro.

I nuclei familiari che non avranno più diritto alla fruizione del reddito di cittadinanza dal 31 dicembre 2023 potranno continuare a ricevere l’Assegno unico fino a febbraio 2024. Per l’erogazione della misura andrà tenuto conto dell’Isee valido al 31 dicembre 2023.

Da marzo 2024 invece sarà necessario presentare una nuova domanda per l’Assegno unico. A questo proposito: l’eventuale presentazione della domanda di Adi da parte di chi potrebbe essere un potenziale beneficiario non va a sostituire in alcun modo la domanda di Assegno unico. Inoltre, la domanda di Assegno unico e l’Isee aggiornato possono essere presentati entro il 30 giugno 2024, senza perdita degli arretrati (verranno infatti corrisposti con il successivo conguaglio). Il nuovo Isee 2024 può essere presentato dal primo gennaio in modalità precompilata sul sito istituzionale dell’Istituto www.inps.it nel portale unico Isee.

Ricapitolando:

  • Il tetto minimo dell’Isee passerà da 16.215 a 17.090,61: fino a quest’ultima soglia, quindi, l’assegno unico passerà da da 189,2 a 199,4 euro.
  • Chi supera invece un Isee di 45,574,96 euro avrà l’importo più basso, 57,2 euro (28.5 per i figli dai 18 ai 20 anni).
  • Per ciascun figlio successivo al secondo è prevista una maggiorazione modificata dalla Legge di Bilancio 2023. La prima fascia, cioè la più svantaggiata, avrà anche maggiorazioni fino a 96,9 euro.
  • Le maggiorazioni aumentano a 119,6 euro per i figli non autosufficienti fino ai 21 anni; 108,2 euro per i figli con disabilità grave sotto i 21 anni; 94,9 euro per i figli con disabilità media fino ai 21 anni; a 22,3 euro per ogni figlio fino ai 21 anni. Il bonus secondo il percettore di reddito è di 34,1 euro.
  • Nella fascia più alta – Isee di 45,574,96 euro – le maggiorazioni sono così suddivise: 17,1 euro per figli ulteriori al secondo, 119,6 euro per i figli non autosufficienti fino ai 21 anni, 108,2 euro per i figli con disabilità grave sotto i 21 anni, 94,9 euro per i figli con disabilità media fino ai 21 anni, 22,3 euro per ogni figlio fino ai 21 anni.

Per tutte le novità sulla misura, si può consultare il sito dell’Inps.

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