I tre rapinatori hanno costretto l’anziana a consegnare anche la fede nuziale, prima di chiudere la vittima in camera e fuggire.
Udine – Gli agenti della polizia di Stato hanno arrestato in flagranza di reato di rapina pluriaggravata in abitazione, a danno di un’anziana residente a Mereto di Tomba (UD), nella frazione di Savalons, tre cittadini italiani residenti a Udine e comuni limitrofi.
Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Udine monitoravano con due pattuglie gli spostamenti di tre persone a bordo di un’auto che, intorno alle ore 22:00, raggiungeva la frazione di Savalons nel comune di Mereto di Tomba. Qui i due trasportati, completamente vestiti di scuro, scendevano dal veicolo e si avventuravano a piedi tra alcune abitazioni, mentre il conducente si spostava in una strada sterrata secondaria, poco distante, in attesa. Dopo una ventina di minuti, in effetti, l’autista tornava in quel punto e faceva risalire in macchina gli altri due, nel frattempo ricomparsi in strada, per poi allontanarsi in direzione Udine.
I poliziotti, dopo pochi chilometri, fermavano l’auto e controllavano i tre, cittadini italiani di 48, 24 e 22 anni, residenti in città o nei comuni limitrofi, trovandoli in possesso di diversi monili, del cui possesso non erano in grado di fornire valide giustificazioni, arnesi atti allo scasso, guanti, passamontagna ed abiti neri.
Poco dopo gli agenti hanno individuato l’abitazione all’interno della quale i due, scesi dall’auto, si erano introdotti e hanno appurato, all’esito dell’attività, che dapprima erano entrati in giardino, forzando una porta di alluminio, da lì all’interno della camera da letto dell’unica residente, una donna di 92 anni, attraverso una porta-finestra che dà sulla veranda, lasciata socchiusa per far circolare un po’ d’aria, vista la calura opprimente del periodo.
Svegliata di soprassalto, la donna, mentre uno le stava accanto impedendole di fare qualsiasi movimento, il secondo rovistava tra cassetti ed armadi di quella e delle altre stanze, impossessandosi di alcuni gioielli. Dopo essersi fatti consegnare anche i tre anelli che la signora indossava, tra cui la fede, aver chiuso la porta dalla quale erano entrati a chiave dall’interno ed essersi impossessati della chiave stessa, i due sono usciti dalla stanza, priva di telefoni e di altre finestre o uscite, dalla porta che dà sul corridoio interno, chiudendo anche questa a chiave e segregando, di fatto, la proprietaria all’interno di una stanza sigillata, prima di uscire in strada e raggiungere il terzo complice. Negli uffici della Squadra Mobile la donna, in discrete condizioni di salute sebbene ancora scossa per quanto occorsole, sporgeva denuncia e riconosceva tutti i gioielli sottratti che le venivano immediatamente restituiti, lamentando anche la mancanza di una busta con 300 euro di risparmi che teneva celata in camera.
I tre uomini sono stati arrestati per rapina pluriaggravata in concorso ed associati all’alba alla locale Casa Circondariale e deferiti anche all’autorità giudiziaria per ricettazione di un paio di orecchini d’oro trovati all’interno dell’auto, sotto un sedile, non riconosciuti dalla persona offesa e sulla cui proprietà sono in corso ulteriori indagini. Unitamente a questi due orecchini sono stati sequestrati anche 380 euro ed un telefono.