Il ragazzo violento ha danneggiato una porta e aggredito un infermiere. È il terzo intervento in due settimane grazie al nuovo sistema d’allarme.
Udine – La polizia di Stato, con il personale della Squadra Volante della Questura, è intervenuta presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile, in quanto un uomo, S.P. di 24 anni residente nel Comune di Udine e noto alle forze dell’ordine, in attesa di essere visitato e palesemente agitato, aveva dapprima divelto la porta che divide la sala di attesa dall’ astanteria e quindi, a seguito dell’intervento di personale infermieristico che tentava di riportarlo alla ragione, aveva aggredito un infermiere prima verbalmente ingiuriandolo con diversi epiteti, per poi passare alle vie di fatto sputandogli in viso.
Grazie al sistema di allarme collegato direttamente con la Sala Operativa della Questura, attivo da alcuni mesi e azionato in caso di bisogno dal personale sanitario, in brevissimo tempo giungevano al Pronto Soccorso due equipaggi della Squadra Volante che bloccavano l’uomo e lo traevano in arresto.
Condotto presso gli Uffici della Questura, il soggetto era ricoverato presso le camere di sicurezza su disposizione del Pm in attesa della convalida dell’arresto. Nella tarda mattinata del 26 novembre, il Pm. di turno optava per porre in libertà l’arrestato e valutare di richiedere al Gip successivamente la convalida dell’arresto.
Negli ultimi quindici giorni per ben tre volte il personale della Squadra Volante è intervenuto al Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile di Udine su richiesta del personale medico o infermieristico per pazienti molesti o violenti sempre attivando il sistema di allarme che permette alle volanti presenti sul territorio di intervenire in modo rapido ed efficiente. In tutti e tre i casi le persone avevano usato violenza nei confronti dei sanitari e per questo sono state arrestate come prevede l’attuale normativa.