Trovato cimitero abusivo con 50 carcasse di cani

Si sospetta che non si tratti di episodi sporadici, ma di una pratica organizzata per eliminare animali giudicati non più idonei alla caccia.

Ancona – Oltre 50 carcasse di cani sono state ritrovate in un terreno vicino a Porto Recanati. Secondo le prime ricostruzioni sono stati infilati in sacchi di plastica e abbandonati lungo una scarpata vicino al cavalcavia dell’autostrada A14. Un tale ammasso che ha fatto pensare subito a qualcosa di più di semplici episodi isolati.

Secondo l’ipotesi investigativa dei carabinieri forestali, il responsabile potrebbe aver gestito un macabro servizio illegale per eliminare cani non più abili alla caccia. Quattro zampe considerati ormai inutili e troppo costosi da mantenere, che sarebbero stati soppressi e poi smaltiti in modo clandestino per evitare procedure ufficiali e costi più elevati.

Inoltre in tutte le carcasse non si è trovato nemmeno un microchip, dettaglio che rende impossibile risalire alla provenienza degli animali e che lascia ipotizzare una pratica consolidata nel tempo.

Come riporta la stampa locale, nei giorni scorsi gli inquirenti hanno eseguito una perquisizione nella casa dell’indagato sequestrando documenti e un’agenda con numerosi contatti, ora al vaglio dei militari. La speranza è individuare eventuali collegamenti per identificare altri soggetti coinvolti.

Sono iniziati anche esami specifici sulle carcasse dei cani, che serviranno a risalire all’identità degli animali come razza ed età, ma anche a chiarire le cause della morte. Questi dati, messi tutti insieme, potrebbero delineare uno scenario per fare chiarezza sull’intera vicenda.