Salvini: “Vuole cancellare i padri”. Mollicone (Fdi): “Una provocazione irricevibile”. E Calenda: “Altre priorità non ne abbiamo? Boh”.
Roma – Dare ai figli solo il cognome della madre, come “risarcimento” dopo “secoli in cui i figli hanno preso il cognome del padre” e “le donne hanno subito un’ingiustizia e una discriminazione di genere”. E’ questo l’obiettivo del disegno di legge che Dario Franceschini presenterà al Senato nei prossimi giorni. Un annuncio che ha scatenato non poche critiche e polemiche da parte della maggioranza. L’ex ministro della Cultura, viene riferito, ne ha parlato questa mattina nel corso dell’assemblea dei senatori dem convocata per esaminare le proposte di legge all’esame della commissione Giustizia del Senato. Si tratta di quattro testi presentati da Unterberger (Autonomie), Malpezzi (Pd), Maiorino (M5S) e Cucchi (Avs) che intendono disciplinare l’attribuzione del cognome ai figli dopo la sentenza della Corte costituzionale del 2021.
“Anziché creare infiniti problemi con la gestione dei doppi cognomi o con la scelta tra quello del padre e quello della madre – sarebbe stato il ragionamento di Franceschini che ha annunciato la volontà di presentare un nuovo testo – stabiliamo che dall’entrata in vigore della nuova legge i figli prenderanno solo il cognome della madre. E’ una cosa semplice ed anche un risarcimento per una ingiustizia secolare che ha avuto non solo un valore simbolico ma è stata una delle fonti culturali delle disuguaglianze di genere“. Apriti cielo. E parte il valzer delle critiche. “Ecco le grandi priorità della sinistra italiana: invece del doppio cognome, togliere ai bimbi il cognome del padre! Ma certo, cancelliamoli dalla faccia della terra questi papà, così risolviamo tutti i problemi… Ma dove le pensano ste idee geniali?”, scrive sui social il vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini.

“Nelle ore in cui Romano Prodi maltratta una giornalista incassando l’oscena difesa del Pd, Franceschini pensa di difendere le donne dando ai figli il cognome della madre. Così Prodi potrà continuare a rispondere male, dileggiare e toccare i capelli di una ragazza, ma almeno la maltrattata non avrà il cognome del padre. Belle soddisfazioni”, aggiunge il senatore della Lega Gianluca Cantalamessa. “L’ultima genialata di sinistra contro il patriarcato: ai figli il solo cognome della madre. Caro Franceschini, due domande. 1. Hai capito che il cognome materno è quello del papà della mamma? 2. I figli di due (pseudo) papà che fanno? Affittano un cognome dall’ostetrica?”, scrive su X l’ex senatore della Lega, Simone Pillon commentando la proposta.
Quella di Franceschini sul solo cognome della madre ai figli “va considerata una provocazione irricevibile”, commenta il presidente della commissione Cultura della Camera e deputato di Fratelli d’Italia, Federico Mollicone. “Credo che sia semplicemente un ribaltare il problema che” Franceschini “stesso denuncia. Nella sua visione, che non è la mia, si passerebbe dal patriarcato al matriarcato, quando già la legge ammette, giustamente, che i figli possano assumere in maniera abbastanza semplice entrambi i cognomi, del padre e della madre. Io sono uno di quelli che, per rispetto anche al ricordo di mia madre prematuramente scomparsa, lo farebbe anche. Ci sto anche pensando”.

“Altre priorità non ne abbiamo? Boh”, scrive sui social il leader di Azione Carlo Calenda. Probabilmente non ci sono altre priorità per il Pd e Avs. ”E’ una proposta interessante e condivisibile, sicuramente guarda molto in là. Vista la difficoltà che abbiamo avuto a far passare il doppio cognome, quello materno e paterno, possiamo immaginare il percorso fatico di questa proposta ! In ogni caso valuterò se presentarla anche alla Camera, si tratta di operare un taglio simbolico potente che va condiviso”, afferma la capogruppo di Avs alla Camera Luana Zanella.
La senatrice del Pd Valeria Valente fa notare che il Senato sta discutendo il disegno di legge sul doppio cognome e l’iter è a buon punto. Una sentenza della Corte costituzionale ha chiarito una volta per tutte il diritto del figlio a un’identità che rifletta anche l’origine materna e già permette l’attribuzione del doppio cognome. Il legislatore ha dunque il compito non più rinviabile di disciplinare la materia. Le resistenze esistono, ma crediamo che anche la maggioranza, che esprime il primo governo guidato da una donna, si possa rendere conto che i tempi sono maturi per superare un modello di stampo patriarcale nella trasmissione del cognome. Credo si debba perseguire il punto di caduta più avanzato possibile”.

Parla di boutade il M5S. “Io ho fatto un salto sulla sedia quando ho visto la proposta di Franceschini” che prevede di dare ai figli solo il cognome della madre. Così Alessandra Maiorino, vicepresidente dei senatori M5S e firmataria di una proposta di legge sul doppio cognome ai figli, commenta con LaPresse la proposta annunciata dall’ex ministro della Cultura. “Evidentemente al buon Dario sfugge quanto sia stato difficile già lavorare alla giustapposizione dei cognomi di entrambi i genitori. Quindi interpreto la sua proposta come una provocazione, una boutade…anche perché non si risponde a una discriminazione, sia pur millenaria, con un’altra discriminazione”.