Agenti armati anche fuori servizio: via libera senza limiti

Il Dipartimento di Pubblica Sicurezza autorizza porto e acquisto di armi con sola tessera professionale, senza dover giustificare l’autotutela.

Roma – Gli agenti delle forze dell’ordine, compresi quelli della polizia locale, potranno finalmente portare armi anche fuori servizio. Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, con una circolare esplicativa, ha fornito le prime istruzioni operative per l’applicazione dell’articolo 28 del decreto-legge dell’11 aprile 2025, chiarendo i nuovi diritti riconosciuti agli operatori in materia di porto e acquisto di armi.

Secondo la circolare, il personale di pubblica sicurezza può detenere e trasportare armi senza licenza anche fuori dal servizio e acquistare nuovi strumenti senza dover richiedere particolari autorizzazioni. L’unico requisito richiesto per gli acquisti è l’esibizione della tessera personale rilasciata dall’amministrazione di appartenenza, che attesta l’appartenenza alle forze dell’ordine e permette di usufruire del regime agevolato previsto dalla legge.

La novità più rilevante riguarda la presunzione legale dell’esigenza di autotutela: gli agenti non dovranno più dimostrare il bisogno concreto di portare armi diverse da quelle in dotazione durante il tempo libero. La norma, quindi, elimina l’obbligo di giustificare caso per caso il porto d’armi, semplificando e ampliando le tutele per chi opera nella sicurezza pubblica.