A Niscemi riaprono le scuole

Restano chiusi i plessi nella zona rossa del centro storico. Preoccupano le nuove piogge in arrivo. Il monitoraggio della frana definito “urgente” già nel 1997.

Niscemi – A Niscemi si prepara la riapertura delle scuole, prevista per lunedì 2 febbraio. Il sindaco Massimiliano Conti ha annunciato il completamento del trasloco di 17 aule in edifici alternativi, individuati nei giorni scorsi per garantire la continuità didattica. Rimarranno tuttavia chiusi i plessi Belvedere, Don Bosco e San Giuseppe, che si trovano all’interno della zona rossa, nel cuore del centro storico colpito dalla frana. A preoccupare è ora il meteo: le previsioni annunciano nuove precipitazioni nei prossimi giorni.

Emerge un dato inquietante: il monitoraggio della frana e le relative opere di messa in sicurezza erano state classificate come “urgenti” già nell’ottobre del 1997. La Gazzetta Ufficiale del novembre successivo riportava testualmente: “l’urgenza di procedere al monitoraggio dell’area in frana, all’acquisizione degli elementi tecnico-conoscitivi preliminari e alla successiva redazione del progetto di sistemazione dell’area in frana”.

I tecnici, all’epoca, avevano riscontrato “una situazione di completo disordine: nessun drenaggio, acque superficiali, bianche e nere, riversate in questo rione senza alcuna canalizzazione”, nonostante fosse presente un vincolo idrogeologico sulla zona.

L’ordinanza del 29 ottobre 1997 prevedeva specifici finanziamenti per gli interventi: una quota dei 250 miliardi di lire assegnati alla Regione Sicilia nel 1996 per il contrasto al dissesto idrogeologico e 3 miliardi di lire stanziati nell’aprile dello stesso anno per fronteggiare l’emergenza idrica nella regione. Quest’ultima somma risultava non utilizzata entro la scadenza dello stato d’emergenza, fissata al 31 dicembre 1996.

Proseguono intanto le operazioni post-emergenza. Il Comune ha pubblicato sul proprio sito istituzionale il “Modulo di richiesta assistenza”, attraverso cui gli aventi diritto potranno accedere alle diverse forme di sostegno previste: assistenza alberghiera, contributo di autonoma sistemazione e ospitalità nelle residenze sanitarie assistite.

I vigili del fuoco proseguono l’attività di supporto agli sfollati per il recupero degli effetti personali dalle abitazioni evacuate. Nella sola giornata del 31 gennaio sono stati effettuati 61 interventi di accompagnamento, portando il totale a 447 dall’inizio dell’emergenza.

Il quadro della situazione è stato discusso in Prefettura a Caltanissetta durante una riunione del Centro di Coordinamento Soccorsi, con la presenza dei vertici delle forze dell’ordine, del comandante provinciale dei vigili del fuoco e, in collegamento remoto, dei rappresentanti dei Dipartimenti nazionale e regionale della Protezione civile e del centro operativo comunale di Niscemi.