A Como arrivano i “Barbari” della poesia

Un’invasione pacifica, energica e performativa che restituisce alla parola tutta la sua forza espressiva.

Como – Non una semplice lettura di versi, ma un’invasione pacifica, energica e performativa che restituisce alla parola tutta la sua forza espressiva. In occasione della Giornata Mondiale della Poesia, La Casa della Poesia di Como ODV presenta l’antologia “Arrivano i Barbari”, curata dalla redazione del Corriere della Sera ed edita da Solferino.

L’appuntamento è in programma venerdì 20 marzo alle ore 18.30 presso la Libreria La Ciurma in viale Lecco 83 a Como, dove il pubblico sarà coinvolto in una serata dedicata alla poesia contemporanea e alla sua dimensione più viva e partecipata.

Cuore dell’evento sarà il Poetry Slam, format nato a Chicago negli anni Ottanta dall’idea di Marc Kelly Smith. Una competizione poetica in cui testo e performance hanno lo stesso peso e dove il rapporto con il pubblico diventa parte integrante dello spettacolo.

Le regole dello Slam sono semplici ma rigorose: solo voce e gestualità, senza musica, costumi o oggetti di scena; tre minuti di tempo per ogni esibizione, con penalità per chi sfora; e soprattutto una giuria popolare, composta dal pubblico, che decreta il vincitore abbattendo la distanza tra artista e spettatore.

Protagonisti della serata, insieme a Laura Garavaglia e Jalisco Pineda Vazquez, saranno Davide Passoni e Simone Savogin, tra i nomi più noti della scena nazionale. Savogin, veterano del genere e finalista a Italia’s Got Talent, è tra i pionieri della poesia “barbarica” e ha contribuito a portare questa forma espressiva a Como fin dalle prime edizioni del Festival Europa in Versi, promosso dalla Casa della Poesia di Como.

“Abbiamo scelto di chiamare questi due poeti ‘Barbari’ perché rappresentano una forza nuova che non chiede permesso”, spiegano Laura Garavaglia, presidente dell’associazione, e Stefano Donno, vicepresidente. “In un momento storico che sembra aver perso il proprio ritmo, questa antologia e il format dello Slam diventano un’opera necessaria. È il manifesto di una generazione che riporta la poesia in piazza, trasformando il tormento esistenziale e le urgenze sociali – dalla violenza di genere al degrado ambientale – in un coro collettivo che non può essere ignorato”.