Travolto da un’auto mentre legge i contatori nel tombino: morto operaio

Al volante c’era un 78enne che stava rincasando: non si sarebbe accorto della presenza dell’uomo calato nel pozzetto.

Piacenza – Era al lavoro come ogni giorno, calato in un pozzetto a filo della strada, gli occhi puntati sui contatori dell’acqua nascosti sotto l’asfalto. Un gesto ripetuto chissà quante volte, che questa mattina gli è costato la vita. Marco Carini, 54 anni, originario di Ponte dell’Olio e residente a Vigolzone, è morto travolto da un’auto mentre si trovava dentro un tombino in via Paul Harris, a San Nicolò, frazione di Rottofreno, alle porte di Piacenza.

Il dramma si è consumato nella mattinata di mercoledì 4 novembre, in una zona residenziale. Carini, tecnico della ditta Afr, la società a cui Ireti (gruppo Iren) ha affidato la lettura dei contatori, stava lavorando proprio davanti al cancello carraio di una palazzina. In quel momento una piccola utilitaria si è avvicinata per scendere nell’area dei garage. Al volante un uomo di 78 anni che stava rincasando e che, secondo una prima ricostruzione, non si sarebbe accorto della presenza dell’operaio.

I primi a correre in suo aiuto sono stati alcuni residenti, che lo hanno tirato fuori dal cunicolo, ormai privo di sensi, e hanno dato l’allarme. Immediato l’arrivo di un’ambulanza della Croce Rossa, dell’automedica del 118 e dell’elisoccorso decollato da Parma. I sanitari hanno tentato a lungo di rianimarlo, ma per lui non c’è stato nulla da fare.

Sul posto i carabinieri, che hanno eseguito i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica, insieme alla polizia locale di Rottofreno e ai tecnici della Medicina del lavoro. L’auto e la salma sono state poste sotto sequestro.

Ireti ha espresso “cordoglio e vicinanza ai familiari della vittima”. Ma al dolore si mescolano già le domande. La Cgil di Piacenza, con Filctem e Fp, chiede di fare piena luce sulle “misure adottate per proteggere il lavoratore rispetto al passaggio dei veicoli”, e vuole sapere a quali imprese fosse affidato il servizio e con quale contratto lavorasse Carini.

Il nodo degli appalti è già tra le ragioni dello sciopero del gruppo Iren proclamato per il 4 dicembre. “Dietro ogni morte sul lavoro c’è una persona, una vita spezzata”, ricordano i sindacalisti. Oggi quella vita ha un nome: Marco.