Finto carabiniere prosciuga i conti della comunità pastorale

A rischio gli stipendi delle maestre dell’asilo e le bollette delle parrocchie. La Diocesi è intervenuta d’urgenza con uno stanziamento straordinario di 80mila euro.

Vicenza – Un’operazione criminale tanto semplice quanto spietata ha messo in ginocchio un’intera comunità pastorale nel Vicentino. Un bottino da oltre 170mila euro — frutto di anni di offerte dei fedeli, sagre e collette caritatevoli — è sparito nel nulla nel giro di poche ore, inghiottito da una truffa orchestrata nei minimi dettagli da un falso appartenente all’Arma dei carabinieri.

Il colpo è stato messo a segno lo scorso 23 ottobre, ma la notizia è stata resa nota ai parrocchiani soltanto durante le messe dell’ultimo fine settimana. I sacerdoti, visibilmente provati, hanno dovuto spiegare ai fedeli delle comunità di San Lazzaro, San Giuseppe, Santa Bertilla e San Carlo al Villaggio del Sole che le casse della parrocchia non esistono più.

Sulle modalità esatte del raggiro vige il massimo riserbo per non ostacolare le indagini subito avviate dalle forze dell’ordine. Ciò che è certo è che il malvivente, fingendosi un ufficiale dei carabinieri, è riuscito a manipolare il parroco fino a farsi consegnare le credenziali o le disposizioni d’accesso ai conti correnti della Comunità pastorale Porta Ovest, svuotandoli completamente.

L’impatto del furto non riguarda soltanto la gestione ordinaria dei luoghi di culto. Tra i fondi azzerati figurano infatti le risorse destinate a due pilastri del quartiere: la scuola dell’infanzia di San Lazzaro, le cui riserve servivano a coprire gli stipendi del personale docente e ausiliario, e il cinema Primavera: struttura di proprietà della curia vicentina che rischia ora il blocco delle attività.

Con il sopraggiungere dei mesi più freddi e i costi dell’energia alle stelle, a preoccupare maggiormente è l’impossibilità di far fronte al pagamento delle bollette di luce e gas, che rischiano di mandare in cortocircuito l’intera macchina parrocchiale.

Di fronte a una situazione di estrema emergenza, la Diocesi di Vicenza si è mossa rapidamente per evitare il tracollo dei servizi essenziali. Il vescovo Giuliano Brugnotto ha autorizzato un contributo straordinario da 80mila euro per tamponare le uscite più urgenti.

Mentre la solidarietà dei cittadini continua a stringersi attorno al parroco e ai suoi collaboratori, prosegue il lavoro degli investigatori per risalire all’identità del finto militare e tracciare il flusso del denaro sottratto.