Una mostra ripercorre il talento della gallerista che ha unito artisti americani ed europei, cambiando il panorama dell’arte contemporanea.
Roma – Dal 3 novembre 2026 al 4 aprile 2027, Palazzo Esposizioni Roma rende omaggio a Ileana Sonnabend, una delle personalità che hanno lasciato il segno nell’arte contemporanea. La mostra, curata da Mario Codognato, racconta la storia di una collezionista e gallerista capace di riconoscere in anticipo il valore degli artisti e di dare spazio alle correnti più innovative del suo tempo.
In esposizione ci sono oltre cinquanta opere provenienti dalla Sonnabend Collection Foundation di New York, dalla collezione permanente di Mantova e da importanti raccolte pubbliche e private. Un patrimonio che attraversa decenni di sperimentazioni e riunisce lavori di 35 artisti, tra cui Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Jasper Johns, Robert Rauschenberg, Jeff Koons, Mario Merz, Michelangelo Pistoletto e Jannis Kounellis. Alcuni di questi capolavori arrivano in Italia per la prima volta.
Il percorso permette di ripercorrere alcune delle tappe fondamentali dell’arte contemporanea, dalla Pop Art all’Arte Povera, passando per Minimalismo, Arte Concettuale e Neo-Geo. Ma il cuore dell’esposizione non è soltanto nelle opere. A emergere è soprattutto la capacità di Sonnabend di mettere in comunicazione mondi artistici diversi, creando un ponte tra Europa e Stati Uniti.
Attraverso le sue gallerie di Parigi, Ginevra e New York, gestite insieme al marito Michael e successivamente con il figlio adottivo Antonio Homem, la gallerista contribuì infatti a far conoscere artisti americani in Europa e protagonisti della scena europea negli Stati Uniti. Una rete di scambi che ha cambiato il modo di guardare all’arte e ha aperto la strada a nuove possibilità.
Nelle otto sale del piano nobile di Palazzo Esposizioni, le opere si susseguono creando un dialogo fatto di somiglianze, contrasti e linguaggi differenti. Tra i lavori più significativi figurano Figure 8 di Jasper Johns, Wall Explosion II di Roy Lichtenstein, Nine Jackies di Andy Warhol e Kite di Robert Rauschenberg. Accanto a questi nomi trovano spazio artisti che hanno esplorato materiali, forme e idee fuori dagli schemi, confermando quanto fosse ampio lo sguardo di Sonnabend.
L’iniziativa romana si collega alla collezione permanente di Mantova, dando vita a un percorso parallelo che permette di approfondire ulteriormente questa straordinaria esperienza. Ad accompagnare la mostra sarà anche un catalogo pubblicato da Marsilio Arte, curato da Mario Codognato e arricchito dai contributi di Giorgia Gastaldon, Mirta d’Argenzio ed Eduardo Cicelyn.



