Lite in stazione finisce nel sangue: 48enne ucciso a coltellate

I carabinieri hanno arrestato un 38enne: dopo l’aggressione, si è presentato in un bar e lì, davanti agli amici, ha confessato il delitto.

Frosinone – Doveva essere un sabato sera come tanti, in un piccolo paese della Ciociaria dove tutti si conoscono. Invece, davanti al bar della stazione ferroviaria di Castro dei Volsci, una lite tra due compaesani si è trasformata in pochi istanti in una tragedia. Claudio Mantua, 48 anni, è stato colpito da diversi fendenti ed è morto a terra, a pochi passi dai binari. Per il delitto i carabinieri hanno arrestato Antonio Perfili, 38 anni, anche lui di Castro.

Tutto è accaduto nella serata di sabato 31 ottobre. I due si sarebbero incontrati davanti al bar di fronte allo scalo e tra loro sarebbe scoppiata una violenta discussione. Le parole sono diventate urla, poi è spuntato un coltello. Mantua, che abitava a poca distanza, si è accasciato a terra gravemente ferito.

Una corsa disperata contro il tempo: il personale del 118 ha chiesto l’intervento dell’eliambulanza per trasferirlo d’urgenza a Roma. Ma quando l’elicottero è atterrato vicino alla stazione, per il 48enne non c’era già più nulla da fare. Secondo le prime ricostruzioni, stava andando a prendere servizio per il turno di notte nella ristorazione a bordo dei treni.

Poi il colpo di scena. Dopo l’aggressione, Perfili si sarebbe presentato in un altro locale del paese, il bar Zeppa di Madonna del Piano, e lì, davanti agli amici, avrebbe confessato l’accoltellamento, aggiungendo: “Chiamate i carabinieri“. Di lì a poco i militari della Compagnia di Frosinone lo hanno fermato. Il 38enne, che gestiva un’officina meccanica insieme al padre, è stato arrestato per omicidio e portato nel carcere di Frosinone. Per la Procura esistono gravi indizi di colpevolezza, ma non è ancora stato chiarito se l’accusa sarà di omicidio volontario o preterintenzionale. Lo difende l’avvocato Giuseppe Lo Vecchio.

Resta da capire il movente. Tra i due, secondo le prime indiscrezioni, ci sarebbero state questioni irrisolte, e qualche bicchiere di troppo avrebbe fatto il resto. Ma gli inquirenti non escludono la pista della droga: proprio intorno allo scalo di Castro, nei fine settimana, si concentrerebbe un giro di spaccio. Decisive potrebbero essere le immagini delle telecamere della zona, già acquisite.