Un esemplare zoppicante è stato filmato vicino a scuole e abitazioni. Restano dubbi sui controlli e sulla presenza della task force locale.
Di seguito riportiamo il comunicato dell’Associazione Nazionale per la Tutela dell’Ambiente e della Vita Rurali, che segnala nuovi avvistamenti di lupi a Noicàttaro e solleva interrogativi sulla gestione dell’emergenza e sull’attività della task force.
Il 29 ottobre avevamo diffuso un comunicato, pubblicato da molte testate, attinente i tuttora continui avvistamenti di lupi a Noicàttaro. Ma – come se il problema fosse ormai stato risolto dalla Task Force creata dalla Prefettura di Bari 84 giorni fa, quando invece finora ha avuto risultati fallimentari poiché nessuno dei lupi responsabili degli attacchi e ferimenti di quattro bambini è stato catturato – il sindaco Raimondo Innamorato, dopo una serie di ordinanze l’ultima delle quali è scaduta il 12 ottobre scorso – e che vietava di percorrere e sostare di sera e notte in aree a rischio come il Parco Comunale e campi e bordi delle Lame limitrofe – non le ha prorogate.
A mezzogiorno di martedì 27 ottobre, un lupo è stato filmato nell’area del Parco Scizzo-Campitello di Noicàttaro. Zoppicava ed è evidentemente ferito. Chi l’ha visto passare da vicino riferisce che alla zampa anteriore destra ha un filo metallico, forse un laccio da bracconaggio, penetrato profondamente nella carne. La nostra Associazione aveva già ipotizzato e segnalato che alcuni dei lupi, anche cuccioli, dell’area potrebbero essere stati eliminati illegalmente. Ricordiamo che sono stati attaccati e feriti da uno o più lupi, anche gravemente, dei bambini, nonostante si trovassero in mezzo a molte persone: uno il 21 luglio, due il 4 agosto e uno il 15 agosto, sempre salvati dalla predazione grazie all’intervento di soccorritori vicini. Un lupo ieri 30 ottobre intorno alle 14,10 – in orari in cui i bambini tornano a casa da scuola – è stato visto inseguire a fatica un gatto nella stessa zona, a circa 50 metri dalla succursale dell’istituto Gramsci-Pascoli che conta centinaia di bambini dai 3 ai 13 anni, non riuscendo però a raggiungerlo in quanto zoppo. Con ogni probabilità era lo stesso. In molti hanno telefonato chiedendo ai vigili urbani, carabinieri e pure al sindaco di intervenire. Anche il 23 ottobre intorno alle 10 del mattino la rotonda di Parchitello era stata bloccata dalla polizia locale per via del lupo. Intervento che non ha portato a nulla.
Il 26 ottobre altri tre esemplari vagavano di giorno su una strada in Contrada Iazzo – una zona storicamente molto frequentata da podisti e ciclisti, in particolare amanti della mountain bike – non lontana dal Parco Scizzo-Campitello in cui erano stati più volte avvistati lupi – pure tre insieme – tra agosto e settembre scorso a ridosso di scuole e asili anche in pieno giorno. Uno, invece isolato, filmato sempre lì non mostrava alcun timore nei confronti dell’uomo. Si stima che i lupi nella zona di Noicàttaro siano una decina. Ma poi, i pattugliamenti e le ricerche della Task Force avvengono regolarmente ancora o no?
Secondo alcune fonti interne, che hanno chiesto di non essere citate, non più, e quindi abbiamo contattato telefonicamente e anche per mail la Prefettura di Bari, che non ha risposto, esattamente come il sindaco e il comandante della polizia municipale di Noicàttaro. Il nostro comunicato del 29 ottobre non pare avere scosso chi di dovere, magari ponendo maggiori interventi, visto che poche ore dopo intorno alle 23,10 lo stesso lupo zoppo era nelle vie tra le case, dove ormai lo si vede spesso. La signora Federica D.F., ha dichiarato per iscritto – e ribadito – di avere telefonato subito al 112 e di essersi sentita dire: “Eh non so cosa dirle, ora provo a sentire le guardie ecozoofile”. Ma da noi contattate, sia l’Associazione Nazionale Protezione Animali Natura e Ambiente (Anpana) sia la Nogez hanno dichiarato di non avere ricevuto nessuna chiamata dai carabinieri. Visto che le telefonate sono puntualmente registrate, non sarà difficile scoprire l’arcano. Certamente ciò contribuirebbe a confermare che la presenza e perlustrazione della Task Force sarebbe cessata da tempo, senza comunicarlo alla cittadinanza. Giusto dire però che dalle 18 di ieri la strada e la zona del lupo zoppo era presidiata dalle forze dell’ordine.
L’ultimo comunicato stampa – controllabile sul sito istituzionale – sul caso lupi di Noicàttaro della Prefettura di Bari risale addirittura al 17 agosto, ben 75 giorni fa! L’ultimo vertice sul tema in Prefettura risale al 28 agosto, 64 giorni fa. La riunione prevista ieri mattina 30 ottobre alle 11 in Prefettura è stata rinviata a “data da destinarsi”. Tra i tantissimi reclami della cittadinanza, specie sulle pagine locali di Facebook, ne basti uno: “È una barzelletta? In quanto cittadina chiedo e pretendo che si possa tornare a vivere serenamente, voglio sentirmi tutelata nel paese in cui sono cresciuta e pretendo che i miei figli e tutti i bambini possano tornare a passeggiare senza rischiare la vita”. Insomma, molti ritengono e scrivono che le autorità abbiano preso sotto gamba la situazione. A proposito del lupo zoppo, pare che pochi siano consci che un predatore affamato e che ha evidenti difficoltà fisiche non solo non sia in grado di cacciare animali selvatici ma neppure le solite prede, purtroppo cani e gatti. Potrebbe essere costretto a tentare di predare soggetti meno mobili e più facili, ossia i bambini, come già avvenuto. Senza contare che dispiace anche a noi per la sofferenza di un animale, lupo o altro che sia, con una zampa forse in cancrena e indicibili dolori, che dev’essere catturato e curato.
Da noi direttamente contattato – perché “avversari” con diverse visioni sì, ma con buon senso e umanità – è intervenuto il WWF nella persona di Marco Galaverni, direttore scientifico: “Dal video è evidente si tratti di un animale ferito e in difficoltà, che quindi potrebbe non riuscire a reperire cibo in natura. In questa situazione questo lupo potrebbe essere più propenso a frequentare il centro abitato e a rivolgersi a risorse ‘di facile accesso’ come rifiuti e animali domestici non correttamente gestiti. Dato che la task force attivata dalla Regione Puglia dovrebbe essere ancora operativa, sarebbe opportuno valutare la cattura dell’animale per trasferirlo ad un centro recupero attrezzato. Dall’altro lato però è fondamentale ribadire la necessità di comportamenti responsabili da parte di cittadini e istituzioni locali. Occorre in primis infatti eliminare qualsiasi attrattivo che possa in questa fase facilitare episodi spiacevoli. Il video non chiarisce totalmente ma è possibile che l’animale abbia un laccio/trappola sulla zampa e che dunque sia stato vittima di un tentativo di bracconaggio. Al di là degli episodi accaduti questa estate non è certamente con atti delinquenziali che si risolvono questioni complesse. Auspichiamo dunque che si faccia chiarezza anche su questo aspetto”.
La Task Force finora ha catturato solo una lupa nelle campagne di Noicattaro, ma che in base al Dna non è stata ritenuta responsabile dell’attacco del 15 agosto, tra l’altro fatto da un maschio. Pochi giorni dopo, il 28, è stata liberata – radiocollarata – sempre a Noicattaro. Se ne fa parte, si sarà ormai ricongiunta al branco. Secondo alcuni le perlustrazioni della Task Force sarebbero cessate circa in quei giorni. Ma visto che non è stato possibile ottenere invece il Dna del lupo/lupi responsabili degli attacchi del 21 luglio e 4 agosto, com’è possibile escludere che in questi casi la lupa non c’entri nulla? I lupi cominceranno ad accoppiarsi tra circa due mesi. Secondo il biologo esperto di lupi Giacomo Marzano “la stima per la Puglia è oggi di circa 300 lupi”, ossia quanto la ben più grande Svizzera. In Italia oggi vengono stimati 6.000-10.000 lupi, la maggiore popolazione d’Europa. Relativamente al solo 2026, la Puglia è divenuta la regione europea con più persone attaccate e ferite da lupi (7, in soli 30 giorni, dal 21 luglio al 20 agosto, includendo Gallipoli).



