Controsorpasso della coalizione di governo. Distacco ridotto al minimo tra i due poli, mentre il movimento di Vannacci perde terreno.
I rapporti di forza nel panorama politico italiano registrano una nuova oscillazione nell’ultima rilevazione effettuata da Emg per il Tg3. Il centrodestra ritrova slancio e firma il sorpasso ai danni del campo largo, guadagnando un punto e mezzo percentuale e riportandosi in testa. Nonostante il recupero della maggioranza, la sfida resta aperta: la distanza tra i due principali schieramenti si riduce a poche frazioni di punto, confermando una sostanziale equivalenza delle forze in campo.
All’interno dell’area di governo, Fratelli d’Italia si conferma l’asse portante della coalizione attestandosi al 26% e mantenendo un ampio margine sia sugli alleati che sulle forze di opposizione. Nelle posizioni d’incalzo si rinnova il testa a testa tra Forza Italia, indicata al 7,5%, e la Lega, che la segue a breve distanza con il 7,3%. Completano il quadro della maggioranza Noi Moderati con l’1,7% e Sud chiama Nord all’1,5%.
La novità principale riguarda la parabola di Futuro Nazionale, la formazione guidata da Roberto Vannacci. Dopo la crescita evidenziata nelle scorse settimane, la lista dell’ex generale affronta un momento di flessione cedendo nove decimi e riposizionandosi al 5,6%, sotto i livelli delle principali forze alleate.
Nel campo dell’opposizione, il Partito Democratico guida il raggruppamento di centrosinistra con il 20,5%, staccato di cinque punti e mezzo dal primo partito di maggioranza. Il Movimento 5 Stelle raccoglie l’11,6% dei consensi, mentre Alleanza Verdi-Sinistra si attesta al 5,6%, appaiata a Futuro Nazionale. Tra i partiti d’area centrista legati al campo largo figurano Italia Viva al 2,6% e +Europa all’1,8%.
Nell’aggregato delle coalizioni, la maggioranza sale al 44% complessivo. Il centrosinistra, pur crescendo di sei decimi, si ferma al 43,1%, accusando un ritardo contenuto di nove decimi di punto. Fuori dai blocchi principali, l’area di centro raccoglie complessivamente il 5,2% delle preferenze, con Azione stimata al 2,7% e il Partito Liberal Democratico all’1,8%.
Un altro elemento significativo emerge dalla stima della partecipazione al voto: l’affluenza prevista sale al 65%, superando di un punto la rilevazione precedente e posizionandosi al di sopra del dato reale registrato alle ultime elezioni politiche del 2022.



