La rilevazione fotografa un equilibrio quasi perfetto tra centrodestra e centrosinistra. Fratelli d’Italia e PD restano stabili in vetta.
Un’Italia politica spaccata esattamente a metà e un campo progressista che continua a interrogarsi sulla propria leadership. È il quadro delineato dall’ultimo sondaggio realizzato da Lab21.01 per Affaritaliani, che analizza le intenzioni di voto degli italiani in vista delle prossime elezioni politiche.
Il dato più significativo sul piano delle alleanze riguarda il sottilissimo margine che separa i due schieramenti principali. Il centrodestra si attesta complessivamente al 43,2% (registrando un lieve incremento dello 0,1%), mentre il potenziale “campo largo” insegue a un’incollatura al 43,0% (in calo dello 0,1%). Un testa a testa che rende ogni singola oscillazione percentuale determinante per gli equilibri generali.
Nella graduatoria delle singole forze politiche, Fratelli d’Italia si conferma primo partito del Paese con il 28,2%, rimanendo del tutto stabile rispetto alla precedente rilevazione. Stessa sorte per il Partito Democratico, che si consolida in seconda posizione al 20,0% senza variazioni.
Le novità principali arrivano subito dietro. Il Movimento 5 Stelle mette a segno una crescita dello 0,2%, salendo al 13,6%. Al quarto posto si posiziona Futuro Nazionale dell’ex generale Vannacci con l’8,1%, che però perde lo 0,1% interrompendo il trend espansivo dei mesi scorsi. Frena anche Forza Italia, in calo dello 0,1% al 6,9%, insidiata da vicino dalla Lega che sale al 5,6% (+0,1%) e supera Alleanza Verdi-Sinistra, in flessione al 5,5% (-0,1%).
Nelle retrovie della classifica, Azione di Carlo Calenda riesce ad agganciare la soglia di sbarramento del 3,0% grazie a un piccolo balzo dello 0,1%. Sotto l’asticella del 3% si collocano invece Italia Viva al 2,8% (-0,1%), Sud Chiama Nord stabile all’1,6%, +Europa all’1,1% (-0,1%) e Noi Moderati allo 0,9% (+0,1%).
Oltre alle intenzioni di voto per i partiti, la rilevazione ha sondato le preferenze degli elettori su chi debba assumere la guida della coalizione progressista.
Giuseppe Conte incassa un netto gradimento, venendo indicato come leader ideale del campo largo dal 41,8% degli intervistati. Staccata la segretaria del PD Elly Schlein, che si ferma al 27,2%. Alle loro spalle si piazzano Alessandro Onorato con il 12,8% e Matteo Renzi con l’11,1%, mentre chiudono la classifica delle preferenze Angelo Bonelli al 4,2% e Nicola Fratoianni al 2,9%.



