Un anziano uccide la consorte e poi si suicida nell’appartamento: la drammatica scoperta fatta dal figlio della coppia.
Roma – Una tranquilla domenica d’autunno spezzata in mille pezzi, nel cuore del quartiere Gianicolense. La tragedia si è consumata a ciel sereno tra le quattro mura di un appartamento in via dei Colli Portuensi, lasciando una ferita profonda. Un dramma della disperazione, silenzioso e devastante.
A ricostruire il quadro di questa immane sciagura sono stati gli uomini della polizia di Stato, chiamati ad affrontare una scena d’impatto fortissimo. Un uomo di ottantotto anni ha impugnato una pistola e ha fatto fuoco contro la consorte, per poi rivolgere l’arma contro sé stesso e farla finita in un attimo. Un gesto estremo, arrivato come un fulmine a ciel sereno per i residenti del palazzo.
A fare la drammatica scoperta e ad alzare la cornetta per chiedere aiuto è stato il figlio dei due coniugi, piombato nell’incubo d’un tratto. Sul posto sono arrivati a sirene spiegate le pattuglie del commissariato San Paolo insieme agli specialisti della polizia scientifica per effettuare i rilievi di rito e cercare di mettere insieme i pezzi del puzzle.
Cosa abbia spinto l’anziano a compiere un simile passo resta il quesito al centro delle indagini degli inquirenti, che in queste ore cercano risposte. Dietro a un gesto così estremo, però, potrebbe nascondersi l’ombra cupa e pesante della malattia: secondo quanto trapelato dai primissimi accertamenti, infatti, la donna era da tempo provata da gravi problemi di salute. Una situazione delicata che potrebbe aver fatto precipitare gli eventi, portando l’uomo a toccare il fondo.



