La vittima è stata convinta a consegnare i preziosi che aveva in casa. La refurtiva è stata recuperata e restituita.
Genova – Gli agenti della polizia di Stato di Genova hanno tratto in arresto un 19enne italiano e un 20enne rumeno per il reato di truffa aggravata in concorso.
Nell’ambito dell’attività di prevenzione e contrasto al fenomeno delle truffe in danno di persone anziane, gli investigatori della Squadra Mobile hanno predisposto un servizio di osservazione e controllo.
Gli operatori hanno notato un’autovettura con a bordo due soggetti, che apparivano in attesa. In via Lodi, il passeggero è sceso ed è entrato all’interno di uno stabile, trattenendosi per qualche minuto, mentre il conducente è rimasto in attesa in direzione dell’unica via di fuga. Quando il complice è uscito pochi minuti dopo con una scatola da scarpe in mano, correndo e salendo in macchina, gli operatori hanno fermato entrambi i soggetti a bordo dell’auto per un controllo, rinvenendo all’interno della scatola numerosi gioielli.
Durante gli accertamenti effettuati all’interno dello stabile, una signora residente in un appartamento ha riferito di aver consegnato dei monili in oro dentro una scatola a un uomo, risultati poi essere gli stessi che il malintenzionato aveva appena prelevato.
Dalla denuncia presentata è emerso l’ormai collaudato copione: la signora aveva ricevuto una telefonata da parte di un finto carabiniere, il quale le aveva riferito che la sua autovettura era stata utilizzata per commettere una rapina ai danni di una gioielleria e che era necessario verificare se quei monili in oro fossero effettivamente custoditi presso la sua abitazione. Poco dopo si è presentato alla porta il 20enne che si è fatto consegnare tutti i preziosi presenti in casa.
La refurtiva, per un valore complessivo di 50mila euro, è stata riconsegnata alla legittima proprietaria.
Su disposizione del pubblico ministero di turno, i due sono stati associati presso le camere di sicurezza della Questura. All’esito della direttissima, il 20enne è stato associato presso la Casa Circondariale di Marassi mentre, il 19enne, ha avuto l’obbligo di presentazione quotidiana alla Polizia Giudiziaria nel suo comune di residenza a Salerno.