Sospese le due operatrici, che avrebbero taciuto per circa un’ora, senza avvisare né la dirigenza né i soccorsi.
San Benedetto del Tronto – Bastano pochi secondi, il tempo di voltarsi per prendere un detergente, perché una mattina qualunque al nido si trasformi in un incubo. È quanto accaduto alla scuola d’infanzia Merlini, in via Leopardi, dove un bimbo di appena sette mesi è precipitato dal fasciatoio mentre un’operatrice lo stava cambiando. Un volo di pochi attimi, sufficiente però a spedire il piccolo in ospedale e a scatenare una bufera che oggi travolge una delle istituzioni più antiche della città.
Dopo la caduta il bambino è rimasto vigile e apparentemente tranquillo. Proprio per questo l’educatrice non ha immaginato conseguenze gravi e ha proseguito con le attività della giornata. Solo al momento della riconsegna, quando i genitori sono arrivati a riprenderlo, la mamma è stata informata dell’accaduto. Da lì la corsa in auto al Madonna del Soccorso, poi il trasferimento in ambulanza all’ospedale pediatrico Salesi di Ancona, dove il piccolo è tuttora ricoverato.
Gli accertamenti hanno evidenziato una microfrattura con un piccolo versamento, ma le condizioni del bimbo sono in costante miglioramento: è sempre rimasto cosciente e reattivo e ora si trova in osservazione nel reparto di pediatria. Non è mai stato in pericolo di vita.
A far esplodere il caso non è tanto la caduta – un incidente che, con i più piccoli, può capitare – quanto il silenzio calato sull’accaduto. Secondo la ricostruzione dei vertici della scuola, le due operatrici a conoscenza del fatto avrebbero taciuto per circa un’ora, senza avvisare né la dirigenza né i soccorsi. “La cosa inaccettabile è che, vedendo che il piccolo non piangeva e sembrava tranquillo, hanno pensato bene di non avvisare nessuno”, ha spiegato Marco Curzi, presidente del Cda del Merlini.
L’allarme sarebbe scattato soltanto quando una delle due dipendenti ha riferito l’episodio a un’insegnante, che ha immediatamente informato famiglia e presidenza. “Siamo basiti – ha aggiunto Curzi –. Con i bambini bisogna avere cento occhi, ma la nostra contestazione riguarda soprattutto il ritardo di un’ora nel dare l’allarme. Un bambino così piccolo andava portato subito in ospedale“.
La reazione della struttura è stata durissima: convocato un Cda d’urgenza, le due operatrici sono state immediatamente sospese e per loro è già partita la procedura di licenziamento per giusta causa. Le dipendenti si sono difese sostenendo che il bimbo non presentava segni né bernoccoli. I genitori, intanto, hanno diffidato e messo in mora l’asilo, che ha attivato la copertura assicurativa e informato le altre famiglie.