Droga, spaccio e uomo in fuga: sei arresti

Le dosi erano nascoste anche sotto un sasso. Durante i controlli è stato sospeso un ristorante con lavoratori irregolari.

Roma – Un nuovo servizio straordinario della polizia di Stato ha acceso i riflettori sul quadrante Casilino, saldando il contrasto alle piazze di spaccio di Tor Bella Monaca al presidio delle principali direttrici della periferia est, fino ai controlli lungo la linea “C” della metropolitana e alle verifiche negli esercizi commerciali della zona.

Coordinato dal Dirigente del VI Distretto Casilino, il dispositivo, che ha coinvolto agenti del Distretto, un’unità cinofila antidroga della Polizia Locale di Ciampino e personale dell’ASL Roma 2 e dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, ha interessato le aree di Tor Bella Monaca, Torre Angela, Villaggio Falcone, Ponte di Nona e Borghesiana.

Costruito su una manovra articolata su più livelli, dalla strada alle attività commerciali, il servizio ha stretto l’obiettivo, in particolare, su via dell’Archeologia e le sue diramazioni, dove le pattuglie del VI Distretto hanno intercettato diverse declinazioni dello spaccio al dettaglio: ruoli distribuiti nella piazza, vedette incaricate di segnalare presenze “scomode” e piccole riserve di droga mimetizzate a pochi passi dal luogo delle cessioni.

Nel primo intervento, un ventiseienne marocchino avrebbe scelto di tenere lo stupefacente lontano dalle tasche, ma comunque “a portata di piazza”. Dopo ogni contatto con i clienti, infatti, avrebbe raggiunto un borsello nero nascosto sotto un sasso, utilizzandolo come deposito dal quale prelevare, di volta in volta, gli involucri destinati alla vendita. Gli agenti ne hanno seguito i movimenti fino a scoprire, sotto quel “coperchio” di fortuna, oltre 90 involucri di crack e cocaina e 210 euro in contanti. Per il giovane è scattato l’arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Poco distante, la stessa piazza avrebbe invece operato secondo una regia a più mani: due giovani sulla strada, con il compito di intercettare e indirizzare gli acquirenti, ed un terzo appostato, invece, sulle impalcature adiacenti al ballatoio di una palazzina per perfezionare le cessioni. A presidiare il meccanismo erano preposte vedette pronte a segnalare l’arrivo dei poliziotti nel tentativo di interrompere le cessioni e disperdere i complici.

L’allerta, tuttavia, non è bastata a sottrarre i tre al controllo degli agenti, che li hanno bloccati recuperando, nel borsello utilizzato per le consegne, 53 involucri di crack e cocaina, per un peso complessivo di oltre 30 grammi. Tutti sono stati arrestati e sono ora gravemente indiziati, in concorso tra loro, del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Un’ulteriore cessione, intercettata dagli equipaggi della Sezione Volanti, ha, invece, portato all’arresto di un trentaquattrenne marocchino che, alla vista dei poliziotti, avrebbe tentato di darsi alla fuga all’interno di un parco. Raggiunto e bloccato, è stato trovato con un borsello contenente 64 involucri di crack e cocaina e 15 dosi di eroina. Anche per lui sono scattate le manette.

Di tutt’altro segno è stato l’ultimo arresto, maturato al termine di una fuga giocata a doppia velocità. Dopo aver ignorato l’alt intimato dagli agenti, un uomo avrebbe tentato di sottrarsi al controllo prima in auto e, una volta abbandonato il veicolo, a piedi. La corsa si è conclusa poco dopo, quando i poliziotti sono riusciti a raggiungerlo e bloccarlo. L’uomo è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e denunciato per le ulteriori violazioni connesse alla condotta di guida.

Parallelamente al fronte operativo su strada, il dispositivo ha aperto anche il capitolo dei controlli amministrativi, con verifiche mirate in due esercizi di somministrazione.

Gli accertamenti, condotti congiuntamente al personale dell’ASL Roma 2 e dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, hanno fatto emergere otto illeciti amministrativi riconducibili, tra l’altro, alla sicurezza sui luoghi di lavoro, a carenze igieniche e all’utilizzo di sistemi di videosorveglianza non autorizzati, per un importo complessivo superiore a 6.000 euro.

In un ristorante di sushi il controllo ha, inoltre, fatto emergere la presenza di cinque lavoratori privi di regolare contrattualizzazione. Le irregolarità riscontrate hanno determinato la sospensione dell’attività e l’applicazione di un’ulteriore sanzione pari a 2.500 euro.

Il bilancio complessivo delle operazioni è di 255 persone identificate e 82 veicoli controllati, oltre alle verifiche sui soggetti sottoposti a misure limitative della libertà personale. Proprio uno di questi controlli ha portato alla denuncia per evasione di un uomo sottoposto agli arresti domiciliari ed assente dall’abitazione al momento del controllo. L’autorità giudiziaria ha convalidato l’operato della polizia di Stato.