A Verona un piccolo di due anni, a Roma un bimbo di cinque lasciato solo in casa. Entrambi gravissimi, denunciato un papà.
Roma – Due città lontane, un unico incubo. Nel giro di poche ore due bambini piccolissimi sono precipitati dai balconi delle loro case, l’uno a Grezzana, nel Veronese, l’altro a Montelanico, alle porte di Roma. Entrambi i piccoli lottano tra la vita e la morte, ricoverati in terapia intensiva in condizioni disperate.
Il primo dramma si è consumato a Grezzana, dove un bambino di appena due anni è precipitato dal secondo piano di un’abitazione. Un tonfo, poi il silenzio. I sanitari del Suem 118, arrivati in pochi minuti, lo hanno trovato in condizioni gravissime: intubato sul posto e trasportato in codice rosso nella terapia intensiva pediatrica dell’ospedale di Borgo Trento, con un esteso trauma cranico. I carabinieri sono al lavoro per ricostruire la dinamica e chiarire come il piccolo, di origini straniere, sia potuto finire nel vuoto.
A centinaia di chilometri di distanza, poche ore prima, un altro angelo era già caduto. È accaduto nel pomeriggio di martedì 16 settembre a Montelanico, in provincia di Roma. Qui un bambino di cinque anni – che tra pochi giorni avrebbe spento sei candeline – è precipitato dal terzo piano, un volo di circa dieci metri. Il piccolo, di origine colombiana, era solo in casa: si è arrampicato sulla ringhiera del balcone e in un attimo è scivolato giù. A dare l’allarme sono stati alcuni passanti sconvolti. Ora lotta al policlinico Gemelli, nel reparto di terapia intensiva pediatrica, con prognosi riservata.
Ed è proprio sul dramma romano che si abbatte anche l’ombra della giustizia. I carabinieri di Colleferro, giunti sul posto per le indagini, hanno denunciato il padre, un 34enne colombiano. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo si sarebbe allontanato da casa con la figlia per svolgere alcune commissioni, lasciando il bimbo di cinque anni solo tra quelle mura. Pochi minuti, forse, ma sufficienti perché la tragedia si compisse.