“Spettacolo anacronistico e crudele”: esposto per bloccare la marchiatura dei cavalli

L’associazione IHP diffida gli organizzatori e chiede l’intervento dei carabinieri: “L’unico strumento identificativo legale è il microchip”.

Amatrice (Rieti) – Una pratica dolorosa, sorpassata dai tempi e dalle norme sanitarie, trasformata in un’attrazione da esibire davanti al pubblico. Scoppia la bufera attorno alla manifestazione “Amatrice a Cavallo”, in programma nella frazione di Torrita, dove l’associazione tutela equidi IHP (Italian Horse Protection) ha presentato un esposto urgente ai carabinieri per chiedere il blocco immediato della sessione di marchiatura dei cavalli di razza CAITPR (Cavallo Agricolo Italiano da Tiro Pesante Rapido).

A far scattare la mobilitazione degli ecologisti e dei veterinari dell’associazione è stato il programma ufficiale dell’evento, che prevede la valutazione morfologica degli esemplari affiancata dall’applicazione del marchio di razza, tradizionalmente impresso a fuoco o a freddo sulla cute dell’animale. Un gesto che IHP giudica privo di qualsiasi utilità anagrafica e suscettibile di configurare il reato di maltrattamento di animali.

“Trattasi di una crudeltà del tutto inutile – spiegano i vertici dell’associazione nell’esposto formalizzato alle forze dell’ordine -. La normativa vigente dell’Anagrafe degli Equidi stabilisce in modo inequivocabile che l’unico elemento identificativo ufficiale e obbligatorio per legge in Italia è il microchip elettronico. I disciplinari di razza non possono in alcun modo derogare o superare le leggi dello Stato”.

Foto Facebook/Italian Horse Protection

Il tema non riguarda soltanto l’aspetto normativo, ma tocca da vicino il benessere animale e la percezione pubblica dell’etica contadina. Sebbene la marchiatura a fuoco sia storicamente contemplata dai registri del libro genealogico per distinguere gli esemplari iscritti, l‘applicazione del ferro rovente causa sofferenze acute, ustioni e forte stress emotivo. Un impatto doloroso che, sottolinea IHP, viene persino inflitto di fronte a famiglie e minori, calpestando i principi dell’Articolo 9 della Costituzione che riconosce gli animali quali esseri senzienti meritevoli di tutela.

Nell’istanza inviata ai militari della stazione locale e alle autorità sanitarie dell’ASL di Rieti, IHP ha chiesto il sequestro preventivo dei ferri da marchio e la verifica rigorosa delle autorizzazioni per il pubblico spettacolo. Qualora la sessione dovesse svolgersi regolarmente, l’organizzazione ha già annunciato che procederà per vie giudiziarie contro i responsabili e gli organizzatori.