Massacrata di botte con un tirapugni in auto: arrestato il compagno

Una 51enne è stata ridotta a una maschera di sangue in pieno centro. E’ stata salvata dai passanti che hanno sfidato la furia dell’uomo.

Padova – Ci sono dieci minuti che bastano a trasformare una banale lite in auto in un incubo a occhi aperti. È quanto accaduto in pieno centro storico a Padova, a pochi passi da piazza Capitaniato, dove una donna di 51 anni, cittadina brasiliana, è stata massacrata di botte con un tirapugni dal proprio compagno. A salvarla, mentre il sangue le rigava il volto, sono stati i passanti, accorsi in strada al suono delle sue urla disperate.

Erano da poco passate le 14.30 del 2 settembre quando la Citroen guidata dalla donna si è fermata in via Patriarcato, tra piazza Capitaniato e via Dietro Duomo. Al suo fianco, sul sedile del passeggero, l’uomo: un italiano di 35 anni residente in provincia di Treviso. Per motivi ancora al vaglio dei carabinieri – forse una strada sbagliata, un rimprovero, un pretesto futile – la discussione è degenerata in pochi istanti.

L’uomo ha preso un tirapugni e ha cominciato a colpire la compagna al volto e alla testa. Un pestaggio feroce, un numero imprecisato di pugni che in pochi minuti hanno ridotto la 51enne a una maschera di sangue. Lei ha tentato di difendersi come poteva, arrivando persino a mordere l’aggressore, e ha iniziato a urlare con tutto il fiato che aveva per chiedere aiuto.

Le grida hanno squarciato il pomeriggio del centro. Residenti e passanti si sono precipitati verso l’auto, battendo sui vetri per fermare quella furia. Ma l’uomo, lucido nella sua violenza, ha chiuso le portiere del mezzo per impedire alla donna di scappare, continuando a colpirla davanti agli occhi increduli della folla.

Solo dopo lunghi, interminabili minuti l’aggressore è sceso dall’auto e ha tentato la fuga a piedi. Alcuni presenti lo hanno inseguito e bloccato, dopo una breve colluttazione, fino all’arrivo delle pattuglie del Radiomobile, allertate insieme al 118. I sanitari del Suem hanno soccorso la vittima e l’hanno trasportata al Pronto Soccorso Centrale di Padova: non è in pericolo di vita, ma le ferite, nel corpo e nell’anima, resteranno a lungo.

Portato in caserma, in via Rismondo, il 35enne è stato interrogato fino a tarda sera. Intorno alle 21, su disposizione della Procura, è scattato l’arresto con l’accusa di maltrattamenti in famiglia: ora si trova nella casa circondariale Due Palazzi, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Del tirapugni, invece, si sono perse le tracce: l’uomo potrebbe essersene disfatto, gettandolo in un cassonetto, prima di essere fermato.