Trappola di fiamme sul quartiere Zappulla e ingressi bloccati: l’ombra del dolo dietro il drammatico rogo che minaccia abitazioni e residenti.
Taormina – Un drammatico incendio sta mettendo a dura prova Taormina e i comuni limitrofi, trasformando la rinomata località turistica siciliana in un teatro di piena emergenza. Il rogo si è innescato nel quartiere Zappulla, nelle immediate vicinanze di una struttura per anziani, per poi propagarsi rapidamente verso le principali arterie stradali e la prima galleria della via Garipoli, bloccando di fatto uno dei principali accessi dall’autostrada A18.
La situazione si è rivelata critica al punto da spingere le autorità locali a chiudere diverse viabilità interne, a partire dall’Arco dei Cappuccini, mentre il traffico veicolare si è riversato in gran parte sulla via Pirandello, rimasta l’unica via d’accesso al centro abitato.
Il primo cittadino Cateno De Luca ha lanciato un accorato allarme attraverso i propri canali ufficiali, descrivendo il quadro come estremamente tragico e sottolineando come l’innesco del fuoco presenti fin da subito tutti i tratti di un atto doloso. La gravità del fronte ha richiesto una vasta mobilitazione di forze: sul posto sono operative tre squadre dei vigili del fuoco affiancate dai mezzi aerei del Corpo nazionale, tra cui due Canadair e due elicotteri dedicati ai lanci d’acqua. I rinforzi sono stati inviati anche dai comandi provinciali di Catania ed Enna per far fronte a un incendio che nel frattempo ha intaccato un serbatoio dell’acquedotto comunale e sta minacciando da vicino diverse residenze private.
Le operazioni di evacuazione e di messa in sicurezza hanno vissuto momenti di forte tensione, in particolare nelle contrade Tirone e Ziretto, dove la polizia municipale, affiancata dallo stesso sindaco, è dovuta intervenire per trarre in salvo alcuni abitanti rimasti circondati dalle fiamme e riluttanti ad abbandonare le proprie abitazioni. Il fenomeno non è purtroppo isolato: il rogo odierno segue un fine settimana segnato da continui focolai che hanno devastato le aree di Castelmola e Mongiuffi Melia. Per arginare l’avanzata del fuoco verso i centri abitati, i comuni dell’area stanno coordinando l’invio costante di autobotti e personale di supporto nella speranza di bonificare l’area prima del calare della notte.