I raid tra fine 2024 e inizio 2025 seguivano lo stesso schema: distrutti distributori automatici e portato via il denaro.
Milano – La polizia ha eseguito un’ordinanza applicativa di tre misure cautelari, nei confronti di due persone, gravemente indiziate di aver commesso numerosi furti in alcune stazioni ferroviarie, e di un terzo individuo, che avrebbe fornito loro i veicoli di provenienza illecita, usati per irrompere negli scali.
L’indagine, svolta dall’Ufficio di Polizia Giudiziaria Compartimentale e dalla Sottosezione Polfer di Milano Bovisa, ha riguardato sei episodi di furto, realizzati tra la fine del 2024 e gli inizi del 2025 in alcuni scali ferroviari della linea S3 (Saronno – Milano Bovisa – Cadorna), accomunati da un medesimo modus operandi: due persone, a bordo di un veicolo, facevano irruzione all’interno della stazione target e, utilizzando strumenti idonei allo scasso, asportavano la cassetta di sicurezza dei distributori automatici di biglietti ed il denaro contante ivi contenuto. L’impresa ferroviaria, proprietaria dei dispositivi di ticketing self service depredati, ha stimato un ammanco complessivo di circa 300.000,00 euro, in relazione ai suddetti sei episodi criminosi.
Gli accurati accertamenti investigativi, condotti sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Milano e con la collaborazione della polizia locale di Caronno Pertusella, hanno dapprima consentito di identificare gli autori dei reati predatori per due cittadini italiani, rispettivamente di 52 e 45 anni; quindi hanno permesso di individuare il luogo di ricovero delle vetture utilizzate per compiere le “spaccate” e di approfondire la posizione di un terzo cittadino italiano, di 55 anni, frequentatore abituale di quel luogo e presunto autore della ricettazione dei veicoli stessi, risultati di illecita provenienza.
Il grave quadro indiziario restituito dagli approfondimenti investigativi ha consentito all’A.G. procedente di ottenere l’emissione di misure cautelari detentive per gli autori materiali dei furti, colpiti rispettivamente da custodia in carcere ed arresti domiciliari; nonché di quella dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, adottata a carico del presunto ricettatore dei veicoli rubati, utilizzati per la commissione dei delitti predatori. Le misure cautelari sono state regolarmente eseguite a carico di tutti e tre i soggetti colpiti.