Un uomo aveva cocaina e un’arma in casa, l’altro nascondeva hashish e cocaina nelle scarpe: sequestrati anche soldi e bilancini.
Venezia – Nei giorni scorsi, la polizia di Stato di Venezia ha arrestato due cittadini stranieri in flagranza di reato nell’ambito delle attività volte a contrastare il traffico illecito di sostanze stupefacenti.
Il primo soggetto, cittadino albanese regolare nel territorio dello Stato, dopo un prolungato periodo di osservazione è stato sottoposto a perquisizione personale e locale da parte di personale della squadra mobile della Questura, che ha rinvenuto e sequestrato, all’interno della sua auto e della sua abitazione, diverse dosi di sostanza stupefacente di tipo cocaina destinate allo spaccio, per un totale di circa 56 grammi.
Inoltre, sono stati rinvenuti, sempre all’interno dell’abitazione, un revolver di piccolo calibro, una pistola scacciacani priva del tappo rosso oltre a una considerevole somma di denaro.
L’uomo è stato quindi arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, che è stata sequestrata, nonché per detenzione illecita di arma comune da sparo.
Il secondo arresto, invece, è avvenuto a seguito di ordinari controlli nell’ambito delle strutture alloggiative. In questo caso, una pattuglia del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Marghera è riuscita ad individuare, identificare e mettere a disposizione del locale Ufficio Immigrazione della Questura un cittadino nordafricano pregiudicato per diversi reati in materia di stupefacenti, contro la persona e contro il patrimonio.
Inoltre, nel corso di più approfonditi accertamenti nella stanza d’hotel ove alloggiava il soggetto, sono stati rinvenuti dei sacchettini di plastica contenenti sostanza stupefacente di tipo hashish e cocaina nascosti all’interno di scarpe da ginnastica. Nel corso di un’attenta perquisizione personale e locale il personale di polizia ha recuperato numerose banconote di piccolo taglio, un bilancino e armi da taglio.
La sostanza stupefacente è stata posta sotto sequestro insieme al denaro contante, presumibilmente profitto delle attività delittuose perpetrate dallo stesso.