Ondata di furti e rapine senza sosta: arrestate 7 persone

Dai colpi messi a segno di notte alle aggressioni durante la fuga, gli agenti hanno ricostruito un’escalation di reati in città.

Roma – Finestrini infranti di auto in sosta, shopper riempite di merce e biciclette elettriche diventate un bersaglio quotidiano: è la sequenza di reati predatori ricostruita dalla Polizia di Stato che, negli ultimi giorni, ha portato all’arresto di 7 persone in diversi quadranti della Capitale.

Ad aprire la scia di arresti è stato un colpo consumato nel cuore della notte ai danni di un’auto in sosta. Una segnalazione arrivata all’112 NUE ha consentito agli agenti delle volanti di intercettare rapidamente un uomo e una donna, che, poco prima, avevano mandato in frantumi il deflettore di un’auto per introdursi nell’abitacolo ed impossessarsi di una borsa. Il tentativo di guadagnare la fuga, a piedi e verso una fermata dell’autobus, si è però interrotto sul nascere: i due sono stati bloccati dagli agenti quando erano ancora in possesso della refurtiva, poi riconosciuta dalla proprietaria. A completare il quadro sono state le lesioni riportate dall’uomo alle mani, ritenute compatibili con la rottura del vetro dell’autovettura. Per la coppia è scattato immediatamente l’arresto e i due dovranno rispondere del reato di furto aggravato in concorso.

Poche ore dopo, il copione si è spostato nel quadrante Monte Mario, dove un uomo, quarantottenne italiano, è stato sorpreso mentre tentava di mettere a segno il furto di una bicicletta elettrica. A fare luce sulla vicenda, questa volta, sono state le immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza, che hanno immortalato l’uomo proprio mentre cercava di recidere la catena che assicurava la bici. Nel suo zaino, gli agenti del locale Commissariato hanno trovato il kit necessario per portare a termine il colpo: una tenaglia, un cacciavite ed una chiave inglese.

Il filo della sequenza ha condotto poi a Tor Marancia, dove due distinti episodi, consumati ai danni di esercizi commerciali della stessa zona, hanno seguito una dinamica analoga. In un supermercato, un cinquantaquattrenne albanese è stato arrestato per il reato di furto aggravato, dopo aver tentato di allontanarsi con diverse bottiglie di superalcolici nascoste in alcune shopper, insieme ad un complice riuscito a dileguarsi. Poco distante, in un minimarket, un quarantunenne italiano è stato bloccato dopo aver prelevato della merce senza pagare ed aver reagito con minacce alla richiesta dei titolari di saldare il conto, finendo in manette per il reato di rapina impropria. A chiudere il cerchio sono stati tre distinti episodi di rapina, accomunati da un medesimo copione predatorio, ma consumati in due diversi quadranti della Capitale.

Nel centro storico, a Piazza di Spagna, un ventisettenne rumeno è stato arrestato dopo aver sottratto il portafoglio ad una turista all’interno di un fast food, tentando poi di guadagnarsi la fuga al termine di una colluttazione.

All’Eur, invece, un quarantunenne bosniaco ha aggredito un uomo per impossessarsi del suo telefono cellulare, per poi allontanarsi subito dopo a bordo di un autobus. La fuga è durata però pochi metri. Gli agenti delle Volanti lo hanno intercettato ancora a bordo del mezzo, recuperando anche il telefono appena sottratto.

Sempre all’Eur, all’interno di un centro commerciale, un uomo è stato arrestato dopo aver sottratto diversi capi d’abbigliamento da un esercizio commerciale. Bloccato da un vigilante, l’uomo ha reagito aggredendolo nel tentativo di guadagnarsi la fuga, ma è stato prontamente fermato dagli agenti intervenuti sul posto, che hanno proceduto al suo arresto per il reato di rapina impropria. Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’autorità giudiziaria.