Attimi di terrore a Perugia all’ora di colazione. Vigili del fuoco e 118 scavano tra le macerie. L’ipotesi: una fuga di gas.
Perugia – Un boato secco, poi il silenzio irreale della polvere. Erano da poco passate le 9 del mattino di sabato quando un’esplosione ha squarciato l’aria nel quartiere della Pallotta, facendo tremare vetri e palazzi fino al semaforo di via Palermo. A saltare in aria è stata una palazzina di quattro piani in via Giambattista Vico, al civico 2, una traversa tranquilla dove ieri sera nessuno avrebbe immaginato una mattina così. Il tetto dell’edificio è crollato, ingoiando pezzi di casa e di vita in una manciata di secondi. Una donna di 35 anni, ustionata, si è lanciata dalla finestra ed è in gravi condizioni.
Chi abita nella zona racconta di aver sentito la terra tremare sotto i piedi. In pochi minuti la strada si è riempita di sirene: sul posto sono arrivate tre partenze dei vigili del fuoco del comando di Perugia, con un’autoscala e i funzionari di turno, insieme a due ambulanze, quattro pattuglie della polizia e due dei carabinieri.
Le operazioni sono ancora una corsa contro il tempo. Secondo le prime informazioni ci sarebbero persone coinvolte, alcune già soccorse dal 118: il primo bilancio parla di almeno due feriti. I soccorritori, intanto, continuano a scavare tra le macerie, sotto il tetto venuto giù, nel timore che qualcuno sia rimasto intrappolato.
Sulle cause della deflagrazione gli inquirenti mantengono il massimo riserbo. L’ipotesi che al momento tiene banco è quella di una fuga di gas, ma tutte le piste restano aperte in attesa dei rilievi tecnici. Non è la prima volta che l’Umbria fa i conti con un dramma simile: nella memoria della città resta ancora vivo un episodio analogo del 2007, che allora costò la vita a una persona.
Per ora restano solo la palazzina sventrata, la polvere sospesa nell’aria e l’angoscia di un quartiere che, in un sabato d’agosto qualsiasi, si è ritrovato a fissare un cumulo di macerie dove fino a poco prima c’era una casa.