Frane e fiumi in piena, Val Brembana in ginocchio

Oltre 150 millimetri di pioggia in poche ore. Branzi, Carona, Valleve e Foppolo isolati, chiusa la strada del Passo San Marco.

Bergamo – Bastano poche ore di pioggia per riscrivere la geografia di una valle. Dopo settimane di gran caldo e siccità, un’intensa ondata di maltempo si è abbattuta nella notte tra mercoledì 19 e giovedì 20 agosto sulle valli bergamasche, trasformando torrenti in fiumi e versanti in colate di fango. A Branzi, in alta Val Brembana, sono caduti oltre 150 millimetri di pioggia in poche ore: il Brembo è esondato, le frane si sono susseguite una dopo l’altra e quattro paesi – Branzi, Carona, Valleve e Foppolo – si sono ritrovati tagliati fuori dal resto del mondo.

La prima frana ha colpito Branzi in mattinata. Il terreno ha ceduto poco a valle della strada provinciale, all’altezza di Villa Chiara, a due passi da municipio e scuole: alberi e detriti si sono riversati sul parcheggio di piazzale Monaci, travolgendo alcune auto in sosta e spostandole di peso. Sul posto sono arrivati i tecnici del Comune e della Provincia per la conta dei danni.

Poco dopo il versante ha ceduto anche lungo la Statale 470, all’ingresso del centro abitato e in località Trabuchello, nel territorio di Isola di Fondra. Con le strade sepolte dal fango, Branzi, Carona, Valleve e Foppolo sono rimasti isolati. Per raggiungere Carona la Provincia ha dovuto chiudere il bivio Carona-Foppolo, mentre le squadre lavoravano per liberare l’unica via d’accesso.

Il momento più drammatico si è vissuto a Valleve, dove una frana ha bloccato una famiglia di Cassano nella loro seconda casa, oltre il Brembo. I vigili del fuoco hanno tratto in salvo quattro persone, tra cui due bambini, accompagnandole in municipio. Il tentativo di rientrare a casa è stato vano: le strade chiuse in più punti hanno costretto la famiglia a cercare ospitalità per la notte.

Sempre in Val Brembana, a Mezzoldo, uno smottamento ha investito la strada del Passo San Marco, poco a valle del Ponte dell’Acqua. Il tratto da Mezzoldo a Madonna delle Nevi è stato chiuso a mezzogiorno e il Passo resterà sbarrato fino a venerdì mattina, lasciando isolati i rifugi di quota.

Non è andata meglio in Alta Val Seriana. A Parre, intorno alle 4 del mattino, il fango ha invaso di nuovo via Libertà, nello stesso identico punto già franato appena otto giorni prima, il 12 agosto. La Provincia ha ordinato la chiusura della Strada Provinciale 49 tra via Groppina e via Sottocorna: quest’ultima è ora l’unico accesso al paese, con circolazione a senso unico alternato. Fango e detriti hanno raggiunto anche la Statale 671 a Ponte Selva, con carabinieri e movieri a gestire il traffico e code inevitabili sulle Curve della Selva.

Il maltempo non ha risparmiato la montagna: il rifugio Coca resterà chiuso venerdì 21 agosto, perché la piena del torrente sta trascinando detriti che mettono fuori uso la turbina e rappresentano un pericolo per gli escursionisti. Le squadre restano al lavoro per riaprire le strade e riportare alla normalità una valle che, in una sola notte di pioggia, ha riscoperto tutta la sua fragilità.